Valore inestimabile
lug 25th, 2006 | Di admin | Categoria: I nostri ricordidi Max
Parecchio tempo fa ho ricevuto questa mail e dopo un lungo periodo ho deciso di pubblicarla. Ci ho pensato parecchio perché chi l’ha scritta è un ragazzo di 14 anni che ha usato la mail del genitore di nascosto. La pubblico col nome nascosto per non farlo riconoscere.
In generale mi ha fatto un certo effetto scoprire che anche persone che gli anni 80 non li hanno vissuti nemmeno di striscio possano vivere queste sensazioni
Per me gli anni 80 hanno un valore inestimabile e con mastodontica sfortuna essendo un ragazzo di soli 14 anni non ho potuto vivere quel modo di fare particolare, quel modo così insolito divedere la vita.
Comunque io posso soltanto assistere e immaginare come sarebbe andata la mia vita se fossi vissuto al posto dei miei genitori. Un tempo d’eclettismo assoluto dove l’ostentazione di scardinare le regole era legge. Anche se macabramente gli effetti deleteri di quegli anni hanno reso gli anni 80 non solo un relativismo di regole e ludicità ma anche scetticismo e cinismo con la stragrande promiscuità sessuale che si andava a formare e quindi l’epatite non a non b e sindrome di immunodeficienza acquisita penetravano la spensieratezza anni 80 rendendo questi anni particolari anche alle vessazioni anomale fino a quel momento.
Uno dei passatempi che mi ha colpito di più e’ il cubo di Rubik. Ve lo ricordate? E i mitici trasferelli?
Adesso ascolto un brano dei cure In between days del 1985 ve lo ricordate? Dopo aver ascoltato un brano degli spandau ballet To cut a long story short ( 1980)
A presto e se voletemi scrivetemi.

Sono nato nel dicembre del 1989 e non ho potuto vivere, con mio sommo rammarico, i fantastici anni dell’eccesso, del divertimento puro, dell’edonismo: gli anni 80. Vituperati come anni futili e vacui, vengono ora rimpianti. C’era un’energia, una creatività che oggi non esiste più. Internet non c’era, e forse si viveva meglio. C’era grande ottimismo e spensieratezza nonostante l’AIDS e la guerra fredda. I giovani erano legati e si impegnavano in cause che stavano loro a cuore. Ora tutti siamo soli e i tempi si fanno sempre più brutti, ma nessuno protesta. Si sognava negli anni 80. Ci si emozionava negli anni 80. Non si bruciavano le tappe: ogni cosa a suo tempo. Mi piace definire gli 80s ”il decennio romantico”. Tra i giovani l’amore contava ancora qualcosa. Ora no. E la musica! Il pop ha raggiunto l’apice negli anni 80! I Duran Duran, gli Spandau Ballet! I film degli anni 80! Blade Runner! I genitori educavano i figli, non era compito della TV educare i bambini, come si fa oggi! Si era più liberi! Si viveva meglio!
Il mondo va sempre peggio. Ridatemi gli anni 80.