Per cosa ricordare

ott 10th, 2006 | Di admin | Categoria: I nostri ricordi

di Giampaolini
mail giampaolini@alice.it

Gli anni 80, gli anni dell’ infanzia e della prima adolescenza, gli anni dove uscivi da scuola con la Bmx e passavi i pomeriggi a guardare Bim Bum Bam con un Paolo Bonolis e una Licia Colò non ancora divi ma certamente più umani e simpatici.
Gli anni dove oltre a passare le giornate in compagnia di migliaia di cartoni giapponesi e telefilm americani (cosa impensabile per la generazione successiva alla nostra) si riusciva anche a trovare il tempo per giocare a pallone con gli amici e a fare una giocata a “Galaga” nel bar sotto casa quando ancora non esistevano i videopoker.
Gli anni 80:quelli delle tv private che trasmettevano davvero di tutto (altro che sky!), del commodore 64, dei fumetti di “Candy Candy”, delle figurine panini, dei 45 giri,di “superclassifica show” e di “Discoring”.
Sono stati anni insuperabili, e chi afferma che non è successo niente o non era ancora nato ,oppure in quegli anni forse era in uno stato di ibernazione. La generazione degli anni 80 ha visto la nascita delle tv commerciali, é stata la prima a crescere con la tv a colori, la prima ad aver ascoltato un cd, ad aver usato un computer ad aver amato i cartoni giapponesi; ha inoltre assistito al crollo delle ideologie comuniste, alla conseguente caduta del muro di Berlino, alla tragedia di Cernobyl e alla scoperta dell’AIDS (cose quest’ultime terribili ma senza dubbio meritevoli di essere citate).
Penso che ce ne sia abbastanza per rivalutare la nostra generazione e il decennio della nostra infanzia e adolescenza; siamo cresciuti con dei bellissimi ricordi, abbiamo vissuto eventi che seppure possono essere stati belli o terribili sono passati alla storia e hanno permesso a noi di dire, a volte anche con una punta di orgoglio: “io c’ero…”.
Ecco chiudo i miei ricordi sul decennio 80 ricordando a chi non c’era che non abbiamo avuto internet, i cellulari, gli mp3, ma siamo riusciti lo stesso a fare grande una generazione e indimenticabile un’epoca dove tutto era più semplice, dove la tecnologia c’era e serviva per renderci la vita più bella e divertente non per essere invasiva e insostituibile come quella di oggi.

 

4 commenti
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  1. SCUSA, TI VOLEVO SOLO FARE UNA DOMANDA, SONO ANDREA 34ANNI, 74, ….MA TU, CON TUTTO IL RISPETTO ALLA NUOVA GENERAZIONE DI RAGAZZINI, TRA CUI MIIO FIGLIO, MIO NIPOTE, ECT…ECT…SCAMBIERESTI MAI LA TUA INFANZIA KON LA LORO?????

    IO NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    EPPURE HANNO VERAMENTE OGNI COSA..ALMENO A CASA MIA…DALL AMORE DEI GENITORI, A UNA VITA MOLTO NORMALE….IO MAGARI HO PIANTO PERCHE PAPA’ NN MI POTEVA COMPRARE 3 VIDEOGAMES AL GIORNO, MA NE KOMPRAVA 1 AL MESE DI BIG JIM!

    EPPURE NN LI SCAMBIEREI MAI….A PARTE I MALI DEL MONDO KE CI SONO DA MILLENNI!

    CIAO…..

  2. Vorrei risponderti io andrea 74: NO NON LA SCAMBIEREI MAI, anche se non ho ancora figli e ho quasi 29 anni, posso dire con orgoglio che preferisco tenermi la mia infanzia che almeno qualche cosa ancora un pò sana e pura l’ho vissuta anche se per poco. Oggi i bambini hanno tutto penso perchè praticamente noi genitori di oggi pensando alle rinuncie e alle piccole privazioni e ai sacrifici che i nostri padri ci hanno fatto vivere e qualche volta le abbiamo anche prese di santa ragione, non vogliamo farle vivere ai nostri figli, vogliamo privarli dell’umiltà di andare in giro con un motorino scassato e della fatica per comprarsene uno bello, dei sacrifici per meritarsi la paghetta, di un sonoro rimprovero e di una sana sberla… Non ci accorgiamo ma così facendo, per assurdo, togliamo ai nostri figli ciò che dava valore alla vita e alle cose.

  3. Scusate, sono Loris classe 66, io ho vissuto gli anni 80. Nel momento in cui ti rimane in mente quello che vivi e che incontri, e magari contribuisci a fare di quegli anni, gli anni 80.
    Mi chiedo cosa può sapere degli anni 80 uno di 29 o di 34.
    Vi siete vissuti la coda della cometa e parlate come se ne foste al centro di quei mitici anni.
    è ora che i trentenni si soffermino sugli anni 90 perchè quelli sono i loro. Basta prendersi pezzi di storia e farli propri inventandovi la vostra verità.

  4. Ehi, Loris, ma dai! TU eri già adolescente, quando hai messo piede negli anni ‘80, e ne sei uscito adulto! Noi, invece, la nostra identità ce la siamo costruita proprio con i gadget del mulino bianco, le figurine panini, Ricky Cunningam e l’allegro chirurgo! Gli anni ‘90 non li sento miei, non mi appartengono, negli anni ‘90 ero già quella che sono. Grazie ai favolosi ‘80.

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