Tanti ricordi
nov 21st, 2006 | Di admin | Categoria: I nostri ricordidi Alessandro Vignoli
mail Alessandro.Vignoli.ext@siemens.com
Ci sono tanti ricordi da elencare, e gli anni che sono passati sono molti…
Mi ricordo le giornate a scuola con l’ora d’intervallo passata in cortile (naturalmente da primavera), lo zaino pesantissimo, le partite di pallone con gli amici, oppure quando svuotavi sul pavimento il bidone della Miralanza strapieno di giocattoli, e alla fine dovevi rimettere tutto a posto.
Ma la cosa che veramente mi fa venire le lacrime agli occhi è il ricordo del Natale. Forse perchè si era bambini, o forse perchè l’atmosfera che si respirava allora era diversa, ma quelli erano i giorni più belli, dove in televisione ogni spot, ogni prodotto era appositamente addobbato o sceneggiato per scaldare i cuori delle persone, la mitica pubblicità della coca cola, con tante persone che formavano l’albero di natale e con le candele in mano cantavano:”VORREI CANTARE INSIEME A VOI IN MAGICA ARMONIA, AUGURI COCA COLA E POI….” mi vengono ancora i brividi a ripensarci.
Penso che quasi tutti in famiglia abbiano avuto un componente, sia esso nonno o zio o nonna, che avrebbe fatto i salti mortali pur di di accontentare il suo piccolo tesoro, da parte mia era uno zio, che fingeva di conoscere Babbo Natale e con un simpatico inganno riusciva ad impossessarsi della preziosissima letterina, accuratamente compilata consultanto il magnifico catalogo della Gig, che puntaulmente poco prima dell’inizio delle feste appariva magicamente nelle caselle postali degli italiani, oppure allegato a topolino.
Trascorrevi il tempo che ti divideva dal Natale ad immaginare (perchè noi degli anni 80 abbiamo saputo sviluppare la nostra fantasia) con che gioco avresti giocato per primo il giorno di Natale, e cominciavi a mattere giù una specie di piano di battaglia: primo costruisco la base spaziale del lego, poi mi sparo una gara di macchinine con la pista nuova fiammante, proseguo facendo combattere il nuovo Voltron con il vecchio robot, poi tocca ai tranformers.
Arrivava finalmente la vigilia, aspettando la sera, perchè sarebbero a arrivati i parenti a festeggiare. Li vedevi entrare in casa con borse enormi, grossi pacchi e tu non vedevi l’ora che il tempo passasse per poter mettere le mani su quei regali.
Si cenava e poi….. a letto a dormire, mentre i grandi giocavano a tombola o a carte.
Ecco finalmente la mattina di Natale, e tu sveglio come un grillo alle 5 obblighi i tuoi genitori, costretti a svegliarsi perchè devi aprire i regali.
Sei talmente agitato che ti tremano le mani e cominci a fare a pezzi tutta la carta da regalo. La maggior parte delle volte ciò che avevi scritto sulla letterina non lo trovavi sotto l’albero (ma d’altra parte le richieste di un bambino sono sempre esagerate), e si passava la giornata a giocare, con il papà che ti aiutava a montare il lego, mentre la mamma finiva di cucinare per il mezzogiorno, il pomeriggio con i cugini a fare il confronto di chi aveva il regalo più bello. Arrivata la sera però ti rimaneva un po’ di nostalgia, il giorno che avevi tanto atteso è già finito.
Ma a parte la voglia di avere giocattoli nuovi, c’era qualcosa in più, non saprei spiegarvi cosa; il Natale era qualcosa di veramente speciale…. forse perchè era visto con gli occhi di un bambino. Mi piacerebbe molto oggigiorno riprovare quella sensazione anche solo per un attimo.
Con le lacrime agli occhi vi saluto.

Mi hai fatto piangere a ripensare a queste cose…..
IL TUO NATALE ERA IDENTICO AL MIO NATALE……..DEBORA, SEMBRA DI PARLARE CON MIO SORELLA…..AL POSTO DI TUO ZIO, C ERA IL NS ADORATO NONNO KE FACEVA L AMICO DI BABBO NATALE…E QUANTE BELLE LETTERINE CON DEI BELLISSIMI DISEGNI FATTI DA NOI BAMBINI!
NN POTEVI FARE BRUTTA FIGURA CON BABBO NATALE……E QUELL ARIA, LA SERA KE PROFUVA DI NATALE, GIA DAGLI INIZI DI DICEMBRE……..
KE DAREI PER RIPROVARE ALMENO 5MINUTI, QUELLE EMOZIONI!!!!!
GRAZIE DEBORA!
ANDREA74!
Parlo per me, so cosa c’era in più a parte i giocattoli nuovi, c’era che il natale era visto e sentito da tutti come vero e propio natale più che come mera consumistica schifezza commerciale come lo è oggi, infatti prima quando ero piccolo io gli addobbi per le strade e le publicità sulla tele iniziavano l’ultima di ottobre, oggi 2008 l’ultima di agosto e già in tele ho sentito parlare di natale….be mi viene da vomitare l’anima e di tornarmene volando, al tempo del mio ciao con sotto il 65 e la simonini, al mio bomber e gli anfibi, alla mia cabina del videogioco street fighter mentre cerco di battere inutilmente M.bison…poi finiti i soldi 5mila lire…ed erano già tanti…tornarea casa e giocare ad alex kid con il sega master sistem 2, non era la stessa cosa ma ci si accontentava! Oggi non si accontenta più nessuno.
Tutta la mia stima per Debora…condivido tutte le tue emozioni
Anche a me manca tanto quel Natale, non solo per i giocattoli ovviamente.
Adesso non abito più nella mia città natale al sud, vivo a 1500 km di distanza….ebbene sono costretto a tornare solamente tre volte l’anno e quando si avvicina il Natale……vi lascio immaginare cosa provo…la voglia di stare assieme alla mia famiglia è tantissima, ancor di più adesso che manca il mio caro papà.
Non sono un bambino, lo so, ma oggi il Natale non può non farmi rivivere quei bellissimi ricordi dei Natali degli anni 80……non li dimenticherò mai.
è tutto vero, gli anni ‘80 non torneranno mai più… gli anni dei duran duran vs. spandau ballet, delle fun fun, la italo- dance che spopolava in tutta europa e negli usa ( niente a che vedere con la musica di oggi, ameno si produceva musica ITALIANA!!! comunque per chi ha nostalgia navigate su youtube…
complimenti per il sito.