Howard Jones
giu 2nd, 2008 | Di admin | Categoria: MusicaQuando nel 1983 Howard Jones pubblicò in Inghilterra il suo primo singolo “New Song” l’aspettativa era che vendesse poche migliaia di copie e facesse conoscere la sua musica. La realtà fu ben diversa, in quanto il singolo scalò rapidamente la classifica britannica fino al numero 3. A questo seguì il secondo singolo, “What is love”, che si piazzò al numero 2, e un altro hit, l’enigmatica “Hide and seek” , che mostrò il lato più spirituale di Howard Jones. A questo seguì nell’aprile del 1984 il primo album, “Human’s Lib”, che andò direttamente al numero 1 in Inghilterra, diventando disco di platino, portando Jones e i suoi sintetizzatori ad un pubblico più vasto. Il successo fu mondiale e “Human’s Lib” conquistò il disco d’oro in Germania, Italia, Usa, Giappone ed Australia. Il secondo lavoro, “Dream into action”, 1985, si dimostrò ancora più fortunato, sfornando una sequela di successi come “Like To Get To Know You Well”, “Look Mama”, “Things Can Only Get Better” e la classica “No one is to blame” che raggiunse il numero 1 nella classifica dei singoli americani, e che da allora è stata programmata oltre 3 milioni di volte dalle stazioni radio dei soli Stati Uniti. L’album fu un successo mondiale e restò per un anno nelle classifiche americane, rendendo Howard Jones uno dei pochi artisti britannici ad aver realmente sfondato negli Usa. Nel 1986 Howard viene votato come miglior tastierista dell’anno dalla prestigiosa rivista Rolling Stone. La Warner/Elektra pubblica altri 3 album di questo artista: “One to one” (1987), “Cross that line” (1988) e “In the running” (1992), tutti seguiti da tour mondiali di successo che lo portano anche al Madison Square Garden di New York e al Forum di Los Angeles, veri e propri templi sacri della musica
(Ringraziamo per la recensione Desdemona)
Humans Lib (1984)
Dream Into Action (1985)
One To One (1986)
Cross That Line (1989)




