Nostalgia patologica? No, il nostro è male comune a molti
giu 27th, 2008 | Di admin | Categoria: I nostri ricordiRiceviamo da Erika questo ricordo.
Quando navigando in rete ho trovato questo sito mi sono consolata. Le mie amiche ed io non siamo nostalgiche patologiche, il nostro è male comune a molti…
Perché noi ultra trentenni abbiamo cosi tanta nostalgia degli anni 80?
Non basta che qeull’epoca ci manca perché eravamo giovani (adesso mica siamo vecchi); io penso di avere nostalgia di un’epoca di grande leggerezza. Si arrivava da anni bui, quello era il primo vero benessere vissuto in Italia da secoli, oserei dire.
E se ben ricordo c’era una voglia pazzesca di divertirsi…
Sono nata nel 1974 e il primo disco che ho comprato in vita mia, manco a dirlo, era “Girls just wanna have fun” di Cindy Lauper.
Sì, era il momento in cui si pensava che Cindy Lauper fosse una vera cantante e Madonna un fenomeno passeggero. Tempo un anno ed è parso chiaro chi fosse la vera Regina.
Cosi tutte noi ci siamo comprate rossetti dal nome improbabile (tipo “Forever fucsia”), top di pizzo che la mamma ci costringeva a indossare con sotto la maglia della salute e i tipici braccialetti di caucciù, che i nostri padri definivano “guarnizioni da idraulico”.
Ci si andava anche in spiaggia con quella roba e i polsi non si abbronzavano mai.
Altri immancabili ammennicoli-feticci: le spalline sotto le maglie, le magliette, i bikini, insomma non si usciva senza spalline; la permanente, la frangetta sulla fronte alta alta, tenuta su con chili di lacca… c’era chi si portava la lacca anche dentro le discoteche.
Già, le discoteche. A 15 anni noi ci andavamo di pomeriggio in tram, e il massimo della trasgressione erotica era limonare sui divanetti al buio. Non c’erano le cubiste, la selezioni all’ingresso, le liste dei PR, gli alcolici e le pasticche. Solo coca cola e musica degli U2, degli Skorpions, dei Bon Jovi… (si, lo ammetto, frequentavo le discoteche dove la musica era davvero tamarra!!).
L’abbigliamento era uguale per tutte: jeans, body aderente con spalline e chili di trucco. A vedere oggi le foto di allora mi accorgo che avevamo tutte l’aspetto di prostitute appena picchiate dai magnaccia: ma in quegli occhi bistrati avevamo un candore che non trovo nelle adolescenti di oggi.
Per vedere gli amici bastava stabilire che il ritrovo della compagnia era una certa panchina ai giardini pubblici; se cercavi qualcuno andavi li e prima o poi lo trovavi. Magari aspettavi un’ora o due, (non avevamo di certo il cellulare per tempestarci di “Dove sei? Quando arrivi?”), ma poi qualcuno che conoscevi prima o poi passava e il pomeriggio era risolto.
Poi erano i primi anni di consumismo, ma poi fino ad un certo punto.
Mi ricordo di aver pregato mia madre di comprarmi un certo paio di jeans, i Closed si chiamavano che erano, allora, roba da fighi. Due bande di jeans più scuro a lato della gamba e una sottile scritta bianca, per la cifra spropositata di 80.000 lire.
Mia madre è sbiancata e mi ha fatto giurare che li avrei “sfruttati” davvero.
Ma non era un problema: le mode nascevano veloci ma duravano a lungo.
I jeans, anche se li strapagavi potevi portarli per alcuni anni senza smettere di essere “figo”. Oggi con 40 euro ti compri un paio di jeans da Zara, sei nessuno con quelli addosso e dopo sei mesi, un anno al massimo, sono passati di moda e se te li metti sei uno sfigato. Quindi li butti e ne compri un altro paio.
I Closet, giuro, li ho sfruttati davvero: dopo anni li ho tagliati, sfrangiati in fondo e usati come bermuda per ancora un paio di stagioni.
Fatelo con un jeans di oggi e vi restano in mano i pezzi.
Quando mi sento dire che gli 80’s erano trash posso essere d’accordo, si, magari da un punto di vista estetico e mediatico, ma allora c’era un qualcosa che oggi non c’è più.
C’era la fiducia in una sorta di benessere che pareva essere duraturo ed esponenziale. Eravamo un po’ ricchi ma lo saremmo stati sempre di più.
Io ricordo che mi permettevo di sognare che avrei avuto un lavoro meraviglioso, avrei guadagnato un sacco di soldi che avrei speso e speso e speso.
Chiedete ad un ventenne di oggi come vede il suo futuro, economico e professionale…
D’altro canto era normale per noi ragazzi fare certi pensieri, erano i tempi in cui i nostri padri, magari operai Fiat, mantenevano un’intera famiglia, moglie a casa e uno o due figli all’università.
Oggi due impiegati faticano ad arrivare a fine mese e ci pensano mille volte prima di fare un figlio.
Insomma, non era di certo solo la televisione piena di telefilm e serie americane e di drive in e di cartoni animati giapponesi a darci fiducia nel futuro e leggerezza del presente: era il clima che si respirava in questo paese.
Un clima pre-globalizzato, pre-terrorismo islamico (ma post terrorismo rosso) pre- minaccia cinese… al massimo iniziavamo a guardare il cielo chiedendoci che cos’era l’ozono.
Un giorno è addirittura crollato il muro di Berlino e tutto, ma proprio tutto, sembrava davvero possibile.
Se penso ai miei nipoti, oggi, che crescono con ben altre immagini in tv: le torri gemelle in frantumi, le bombe in metropolitana…
Forse loro fra 15 anni avranno ancora quello in testa, mentre io ho avuto “Forever Fucsia”, “Like a Virgin” e i Pink floyd che suonavano a cavallo di un muro che poi è andato giù…

TOTALMENTE D’ACCORDO CON TE…
Standing ovation !!!!!!
……..vera quella delle discoteche……….
Ma quanto hai ragione,mentre leggevo mi rivedevo in quegli anni..tutto era diverso e la cosa triste e che non torneranno più,ma almeno potrò raccontare di averli vissuti pienamente e questo non potrà mai togliermelo nessuno.
Erika hai letto nei miei pensieri e illustrato in maniera chiera e semplice le emozioni che anche io provo quando riascolto la musica degli anni 80, in più aggiungerei che mi prende come un nodo in gola e un senso di estasi che sale insieme agli effetti elettronici che fanno parte integrante della canzone.
io uso ancora un paio di jeans di El Charro acquistati nel 1984…….comunque per quanto riguarda la musica fortuna che esiste youtube almeno i video anni 80 li posso ancora vedere…..
Grazie a tutti per i vostri post.
Angelo, beato te che nei jeans dell’84 ci entri ancora!
non avrei potuto scrivere di meglio. E’ proprio così. Non sono solo passati 15 anni è cambiato completamente il mondo. Ps: i closed li avevo anche io e quando li indossavo mi sentivo veramente un re!!!!
AMEN SORELLA!!! Se siamo qui soffriamo tutti dello stesso male! Ma è il male più bello del mondo
Nico75
…………..mi venivano i brividi memtre leggevo….saro’ esagerato????
………..quando sono giu’ penso a QUEI MOMENTI…E QUANTE VOLTE PARLIAMO DI QUEST ARGOMENTO, IO E MIA MOGLIE!!!!!!!!
GRANDE!!!!!!!!!!!!
PAROLE SANTE!
io sono del 1985, quindi negli 80 ho trascorso solo i primissimi anni, e sono cresciuto nei primi anni 90, quelli che ancora “ereditavano” molte delle peculiarità anni 80, e devo dire che li rimpiango molto!
Sono nato nel 1972, Andrea 74 …non sei esagerato
Mi capita la stessa cosa e sono sicuro che non siamo
Solo noi due. Erika sei grande.
…gli occhi dei ragazzi degli anni 80 erano quelli
Di giovani che potevano sognare un futuro grandioso
Oggi per ‘’svoltare’’, sognano il grande fratello
O le veline.
Concordo in pieno. Io sono nato quando gli anni ‘80 morivano, nel settembre 1989. Posso solo ricordare abbastanza bene i primi anni’90, quando ancora si respirava l’aria di quel mitico decennio. Pur non avendovi vissuto per intero, o quel che basta per ricordarli, posso solo dire che li adoro con tutto il mio cuore, gli anni ‘80… Basta solo rivedere le foto della mia famiglia risalenti a quegli anni e vedo una felicità che non è quella finta di tante foto. Erano anni davvero migliori di questi. Si viveva diversamente, si era più felici e spensierati (nonostante i problemi ci fossero…). Accendevi la tv e i programmi che vedevi ti intrattenevano, ti facevano svagare. Erano anche trash spesso, ma mai volgari. Se l’orologio del tempo potesse davvero fermarsi un momento e tornare indietro… Dove siete anni ‘80?
Furono anni strani.
Nato nel 69, trascorsi un infanzia serena nei 70’s.
Le estati sembravano più serene e fresche, c’erano L’almanacco di Topolino, Tiramolla, Trinchetto, Poldo, L’intrepido, le nonne spalmavano grosse fette di pane e burro, c’erano calzoncini molto corti, girelle, il cioccolato carroarmato, i film dei cow boys, fucili giocattolo, Goldrake, il supertele che finiva tra le rose e si bucava, le biglie con i ciclisti al mare, le cugine che ti davano retta, la bici saltafoss, Arnold contro Manatthan, che in realtà era Harlem contro Manatthan , ma valla a raccontare a un bambino la topografia di New York, il carosello, i quiz di Mike visti con tutta la famiglia, Lacombe e i mondiali del 78, la Juve che vinceva in coppa Uefa, la maestra unica, le medie alla Luca Beltrami.
Quando i 70 divennero ottanta ricordo autunni polverosi di luce gialla, Howard Jones, gli Alphaville, “let’s die young or let’s live forever” ci trovavamo in Via Torino nella sala giochi, mia zia al bar mi dispensava manciate di 200 lire, space invaders, un videogame che chiamavamo gundam, bici da corsa e poi motorini Si Piaggio.
Ricordo una sera , concerto di Madonna (forse) a Monza, con la prima patente andati a prendere le amiche, che erano tutte carine e bionde ( anche se poi non si combinava mai), l’estate era dolce, ci sentivamo privilegiati, il Casarini aveva montato lo stero sulla vespa e aveva una versione lunga un ora di “People from Ibiza”, magliette Sun Deck, i giornaletti “wild boys” e “il paninaro” (che una copia conservo ancora gelosamente, il titolo : “l’estate sta impazzando”, wind surf in copertina), c’era un aria frivola e tranquilla, l’estate diventava autunno, frollini Doria, Happy Days al liceo ( ma chi lo fa Ralph Malph ?), Drive in ad annunciarti che il week end era finito, “Azzurro” ad annunciarti l’inizio del’estate , la finale del Festival bar per informarti della sua fine (forse a Monza era una puntata del festivalbar), Tracy >Spencer, Dee Jay television alla fine della scuola, incontrati due metallari sul marciapiede, sguardi in cagnesco, Timberland da barca, un tizio fuori dal Pantea con le all star senza calze “oggi ho deciso che l’estate è iniziata” mi aveva detto.
La discoteca del camping International, l’Orly Club, torneo di tennis aLanzo D’intelvi , ( si va su con il Si), le campane la domenica pomeriggio, la luce gialla di fine estate.
Scritta vista su un muro :
Il futuro non è più quello di una volta.
A volte quei ricordi sono come dei sogni, a 40 anni è come se non fossero mai passati se ripenso a tutto quello che ho fatto in quel periodo mi viene quasi da piangere (groppo alla gola), ricordo la spensieratezza con mille lire in tasca non era un problema entrare in qualunque discoteca (magari scollettavi fuori qualcosa) noi a Roma eravamo i tozzi e a Milano c’erano i paninari, ma eravamo tutti di una stessa tribù.
Ogni settimana andavo sempre alla stessa discoteca (il pomeriggio) e ogni settimana cambiavo ragazza. Ricordo una volta mio padre (proprio in quel periodo) nel ricordare i suoi anni 60 aveva una luce diversa dal solito negli occhi, oggi credo di riuscire a comprendere quello che provava. Un unico rammarico non credo che mio figlio di 5 anni protrà provare quelle sensazioni, sicuramente anche lui avrà le sue esperienze da addolescente, ma le nostre sono state tutta un altra cosa.
Scusate se mi sono dilungato, ma è la prima volta che scrivo su internet.
Credo che per chi gli anni 80 li ha vissuti in pieno non sarà mai più possibile provare quella sensazione di scoperta, per la prima volta, di far parte tutti di uno stesso mondo.. forse sarà stato l’impatto con il primo vero consumismo globale, ma ogni giorno sembrava di stare al luna park. La gente apprezzava davvero il “nuovo” benessere e se lo godeva, la parola “stress” era sconosciuta. E poi, vuoi mettere Drive In, Bim Bum Bam, la bici BMX con la Playstation? 80’s FOREVER!!
Sono d’accordo con Salame, vedo mio figlio di 2 anni e penso non avrà quelle esperienze anche se spero di si.
Per ora solo giocattoline di legno e macchinine però quando avrà l’età della ragione che trova ?
Tutto virtuale ?
Boh ??
Che bello leggere le vostre emozioni ragazzi..che poi sono anche le mie e di tutti quelli che hanno vissuto quegli anni meravigliosi….
vi prego…scrivete ancora.
Abbiamo tutti la stessa nostalgia. Ci mancano cose e situazioni che oggi non possono più esserci,
come credo accada a chiunque pensi agli anni della propria gioventù. Ma non può essere soltanto questo.
Come dice Erika ”adesso mica siamo vecchi!!”. Mi domando ma allora che cosa ci manca veramente.
Ho riflettuto un po sulla cosa, e l’unica differenza che effettivamente trovo è la speranza di quegli anni per il futuro.
Attenzione che adesso divento pesante !(forse).
In quegli anni, sarà stato lo yuoppismo, i film di Vacanze di Natale o più semplicemente che
anche un impiegato (mio padre), poteva permettersi tutti i fine settimana in montagna, un mese al mare
per le vacanze estive,la villetta e l’auto pagata in contanti. Ma aveva soltanto la terza media!, un
laureato con master ecc., lavorando sodo, poteva sperare veramente in un futuro diverso, …poi spesso non è andata così.
Non voglio piangere su speranze disattese, ma adesso a cosa possono aspirare i ragazzi ?
Sarà mica questo a distinguere gli anni 80?
Che dire……..il mio più grande sogno???…avere un macchina del tempo., tornare indietro…e restarci per sempre!!!!
tutto vero, anch’io mi ritrovo in pieno in questi discorsi….la discoteca di domenica pomeriggio con l’autobus, e soprattutto il momento dei lenti in discoteca, che non esiste più da una vita….le felpe della Best Company ve le ricordate?
e i nostri cartoni animati, Candy Candy su tutti e poi Lady Oscar, Goldrake e chi più ne ha più ne metta, mica quelle cagate di oggi solo mostri fine a se stessi?
Cla
In fondo anche i siti come questo sono una sorta di macchine del tempo…
E se volete dare un’occhiata anche al mio blog essenzialmente sugli ‘80 siete i benvenuti…
http://obscuredbyclouds.splinder.com/
Ciao
Oggi i ragazzi a 15 anni sono già smaliziati e hanno l’animo scazzato di chi ha quasi provato tutto, e quel quasi si fa sempre più piccolo ogni giorno che passa. Anche i teen-ager di oggi hanno una loro versione dell’entusiasmo, ma è strettamente legata allo spessore del portafogli, per noi “OTTANTOFILI” il soldo era importante, ma veniva sicuramente dopo…dopo le risate con gli amici, dopo la merenda preparata con l’amore commosso della mamma, che stringeva tra le mani un bel voto preso a scuola! Era un’impresa togliere LA SCOLORINA dalle mani, ma quando ci riuscivi la TV ti accoglieva e il pomeriggio non aveva mai fine con BIM BUM BAM, mentre spalleggiavi gli eroi dei cartoni e ti sembrava di aiutarli nelle loro imprese da quanto ti immedesimavi! Siamo stati testimoni dell’avvento dell’informatica: ogni volta che premevi “PRESS PLAY ON TAPE” del mangianastri del Commodore 64 rimanevi con le dita incrociate fino al termine del caricamento: iniziava la magia, la casa che si riempiva di amici,fissavamo il monitor come se fosse il custode del segreto della vita!
E poi giù in cortile a giocare, il sole se ne andava ma noi no, cocciuti a rincorrerci, come se avessimo una missione da portare a termine. LE URLA “MINACCIOSE” della mamma che diceva dal balcone di tornare , nella mia mente ora sono una dolce sinfonia! RAGAZZI STO PIANGENDO!!!
Erika GRAZIE, vorrei elogiarti come si faceva nei nostri anni 80 (io nato nel 66 e i miei 18 anni nel 1985 li sogno ancora).
“RAGIONI COME UNA PERSONA MATURA CHE HA PIU’ DEGLI ANNI CHE HAI”…….in quei mitici 80’s si cresceva esponenzialmente…..e per il resto sottoscrivo tutto quel che ha scritto Tribalie72 ma fatemelo ripetere ERIKA sei grande……il groppo in gola ce l’ho anche adesso.
ANGELO ma tu è dagli anni 80 che non ti fai una birra o segui Wanna Marchi? (Angelo sto scherzando complimenti per la forma…la mia è raddoppiata)
(errata corrige nel 1984 mi sono fregato un ‘anno)
..non avrei potuto trovare parole migliori per esprimere ciò che fino a poco prima di trovare questo sito,pensavo appartenesse solo ad un mio universo personale,recondito,ed interiore…anch’io sentivo di essere sola e non capita da chi aveva vissuto quegli anni solo come un breve e fugace passaggio,senza che essi avessero lasciato alcuna traccia in loro..quella traccia nostalgica e malinconica,e struggente ma viva di chi come me affida il proprio formarsi e la propria vita quotidiana rivolgendo a quell’epoca continuamente almeno un pensiero,un ricordo al giorno…E si, pensavo di essere la sola a provare emozioni sfiorando i ricordi,la musica,i costumi,i modi di pensare e quant’altro ha caratterizzato quel breve ma intenso decennio..Sono una trentaquattrenne del 1974,mi ritrovo in ciò che senti tu erika,e sono felice di condividere pienamente uno spaccato della mia vita con te,forse oserei definirlo il più importante e significativo in assoluto per me e la mia famiglia che ora si è disgregata e non esiste più..ragione per la quale considero gli 80 un periodo anche fortemente affettivo per me,straripante di ricordi che mai più vivrò,ma che vivranno per sempre in me.Infanzia lontana,quando bastava poco o niente per essere felici,quando tutto era più semplice e paradossalmente meno complicato della generazione “hi-tech”moderna…A quanti cambiamenti abbiamo assistito negli ultimi 20 anni,ma nello scenario dell’era corrente,la mia mano è sempre rimasta legata ad un sottile filo invisibile che immancabilmente è proteso e mi riporta sempre lì…mitici anni 80…Simona74
Ma dai ragazzi in fondo gli anni 80 sono come i 70 o i 60 per i più vecchietti.
Non mi dite che davvero credete a quello che scrivete …. come dice il vecchio adagio ” la prima volta che fai l’amore credi che nessun altro ha mai fatto certe cose prima di te !”.
Meditate gente, meditate …
Erika, sei grande! Sono capitato per caso in questo sito, ma sono felice di provare le stesse senzazioni di molti. Comunque gli 80 per me non finiranno mai, sono nato nel 69 e gli ottanta li ho vissuti in pieno, non avevamo nulla ma eravamo felici, la mia prima auto superscassata camminava per miracolo, le collette per fare un deca di benzina e fare giri assurdi, senza meta. Quello che era essenziale era l’impianto stereo, pieno di lucette da tamarro che a ripensarci mi viene da ridere, con la nostra musica preferita che suonava in continuazione tanto da rendere le musicassette cosi incandescenti che ogni tanto si fondevano. Adesso ho un’auto un pò più bella, lo stereo senza lucette e gli mp3 che non si fondono, ma la musica è sempre quella, e se agli altri non piace è uguale, nessuno può impedirci di amare quegli anni, i più belli della nostra vita. P.S. Mio figlio ha sette anni, cresciuto nel mito di Dragonball Z, ma gli ho da poco comprato un Goldrake di metallo che adora, e per Natale mi ha chiesto Jeeg robot. Ma allora forse c’è speranza……..
… un saluto a tutti coloro che provano una forte vibrazione dentro ogni qualvolta
si parla, si legge, si ascolta o si guarda qualcosa sui mitici anni ottanta.
che nostalgia…
PER ARTURO nel post precedente:
medita tu che forse ne ha veramente bisogno!!
Grazie a tutti per i complimenti! Siete davvero gentili.
Arturo, credo che ogni generazione abbia il diritto di sentirsi unica, mitica e irripetibile. Perchè no?
Penso che tutti quelli che scrivono qui desiderino costruirsi dei bei ricordi, come hanno fatto tutti prima di noi.
Ciao a tutti.
Per Damiano, non è possibile per te che qualcuno abbia idee diverse dalle tue ?
Gli anni 80 sono stati anni superficali, dove un giubbotto ed un paio di jeans erano più importanti di chi li indossava.
Erano gli anni in cui se non ti potevi permettere il giubottino firmato, e non era facile io mi ricordo prezzi fuori di ogni ragione, eri escluso da certe compagnie. E mi ricordo anche di tanti amici che mettevano in difficoltà economica la propria famiglia pur di indossare 250.000 lire di Timberland.
Per non parlare del ”meraviglioso”, linguaggio dei Paninari.
Categoria che si distingueva per gli abiti che aveva e per le idee che NON aveva.
Fai tu, ogniuno ha le sue opinioni.
Grande ed emozionante questa riflessione indietro nel tempo, ai mitici anni 80. Anch’ io, nato nel ‘73 ne sono un inguaribile nostalgico. Era tutto più bello, sereno, pieno di speranze…… Che bei tempi.
PER ARTURO,..dai confessalo,..anche tu ne hai nostalgia, se no non ti saresti imbattuto in questo sito no?
Erika,
sono capitato qui facendo un tuffo nel mio passato, stavo cercando il titolo di una canzone.
tenete presente che quando avevo 20 anni, nel 1984, mio padre è deceduto, mi son trovato così a fare il capofamiglia.
SInceramente non sono stati dei brutti periodi, pesanti si, difficili si ma non brutti, e pieni di risultati.
Di giorno lavoravo e la sera studiavo, e quando di notte rientravo a casa, sentivo la musica alla radio, questo mi consentiva di riprendermi un pò , insomma di sognare.
Ed anche adesso vado in giro con le cuffiette, e sempre con lo stesso tipo di musica.
Ma per me è come riprendere delle energie, non un discorso di nostalgia, ma sul serio di ritrovare le energie, le speranze che avevo.
Forse è il destino di tutti i baby -boomer ..
Ciao
Roberto
Ciao a tutti. Non sono d’accordo con chi dice che la nostra è semplice nostalgia di un decennio passato, di una giuventù volata. Ho 31 anni, dovrei provare del magone ripensando alla mia adolescenza trascorsa negli anni 90, dovrebbero essere quelli gli anni più magici per me. Eppure non è così. Non ho avuto chissà quale bella infanzia eppure se ripenso agli anni 80 mi vengono le lacrime agli occhi. Il punto l’ha centrato in pieno Erika. C’era un altro clima, il benessere economico dava più respiro, più tranquillità, più speranza per il futuro. Lo leggevo negli occhi dei miei genitori, lo respiravo mentre guardavo i carrelli strapieni delle signore al supermercato. Sembrava che tutto fosse possibile, ci sentivamo liberi di sognare qualsiasi cosa. A volte mi chiedo se non mi faccio solo del male ad aprire siti come questo; provo del dolore quasi fisico quando – dopo aver letto o scritto di quanto si stava bene – spendo il pc e mi guardo intorno.
Ciao a tutti…sono del 71….giravo su internet ed ho trovato questo bellissimo sito!!!….sapete cosa stavo cercando prima di fermarmi qui? ho battuto “macchina del tempo” su google….si….. stavo cercando informazioni sugli studi di fisica quantistica, salti dimensionali e roba del genere….insomma, se qualcuno stesse lavorando attivamente al progetto di una ( anche solo ipotetica ) macchina del tempo…..bene….ce ne sono !!!…cavolo quanti ce ne sono!!! qualcuno afferma anche di essrci riuscito !!!…ed io vorrei essere il primo passeggero…anzi no, vi ci porterei tutti…perchè ce lo meriteremmo tutti davvero un bel salto indietro nel tempo!!!!
Mi è venuto il groppo in gola più di una volta, a leggere i vostri commenti….tutti, come me, come Erica ( che ringrazio infinitamente) sentiamo che qui, adesso, c’è qualcosa che non va…non ci tornano i conti…insomma anche a me, la realtà “vera” sembra così lontana…ho 37 anni e me ne sento sempre 18 e soprattutto ho una nostalgia pazzesca!! Qui è cambiato tutto sotto i nostri occhi e non abbiamo potuto fare nulla per evitarlo…cellulari, internet….ma chi ne aveva bisogno ????
Il telefono squilla a vuoto !! Diego non è in casa ! E andato a farsi un giro in centro, a vedere se è uscito l’ltimo LP di Nik Kershaw, riprovate più tardi!
A volte gli anni ottanta li sogno…intendo dire proprio che quando dormo a volte sogno di essere negli anni ottanta….quando mi sveglio quasi sempre mi rendo conto di aver pianto nel sonno….
Non credo di essere l’unico a stare così….
Me le ricordo bene tutte quelle cose, quelle sensazioni, persino la luce del sole era diversa in quegli anni…(forse il buco nell’l'ozono ?) non saprei spiegare ma era tutto diverso….era tutto più romantico…e c’era una sana venatura di malinconia in tutte le canzoni degli anni 80….è rimasta dentro di noi ( credo di parlare a nome di molti sconvolti dalla new wave come me)..
Nel 1984 finalmente arriva Videomusic…FINALMENTE !!!!!!! una tv che trasmette videoclip 24 ore su 24…da non credere per noi che eravamo abituati ad aspettare Mister Fantasy con ansia e smania di novità, anche noi qui in Italia potevamo accendere la tv e vedere un canale con soli videoclip !!!
Ma quanto erano belli i videoclip degli anni 80 !!! con l’immancabile finestra sbilenca che appariva sempre sullo sfondo, con i chroma key esasperati e l’effetto mosaico !!!! con i ballerini che andavano veramente a tempo !!! che ti raccontavano una storia !!!
C’era davvero qualcosa di diverso, qualcosa che forse non ritornerà mai più….la fantasia.
ho 17 anni e non ho vissuto nemmeno un briciolo degli anni 80, ma so’ solo che nonostante abbia una famiglia decente e faccia una buona scuola, se guardo al mio futuro vedo soltanto anonimato…
vedo le persone che mi ritrovo a frequentare… l’unico valore è il tasso di evasione dal proprio cervello: meno una persona ha da dire, più è morta dentro, e più ha successo, perchè somiglia al modello di chi, non avendo niente, non si preoccupa…
essendo musicista, poi, vedo un panorama desolante… intanto, per tirarmi su, mi ascolto un po’ di Van Halen!
ho il magone a leggere queste cose io sono del 1976 e ho vissuto in pieno i meravigliosi anni 80
e il pomeriggio con deejay television vi ricordate?
il mitico supersantos
un saluto a voi tutti
Sono nato nel 73 e voglio unirmi a tutti i nostalgici degli anni 80.
Non si stava meglio di ora ma si respirava un ‘ aria di spensieratezza che oggi sembra quasi utopia.
Si parlava molto spesso di futuro e progetti e si giocava tanto.
Ma i giovani d’ oggi credono ancora in qualcosa?
Per rivivere quegli anni mi sono fatto una videoteca di tutti i film prodotti in quel decennio.
Ciao anni 80, sono felice di avervi vissuto.
L’altra sera mi sono letto da cima a fondo questa pagina, e non ho risposto solo perchè alla fine era tardi ed ero molto stanco dopo essermi molto emozionato alla lettura di quanto avete fino a qui scritto voi.
Io, ragazzo del ‘75 con mia sorella Claudia, nata nel ‘71 che com’è ovvio mi ha molto influenzato introducendomi un tantino precocemente in tutte le mode e in tutti i fenomeni di costume già dalla fine degli anni ‘70 e del successivo magico decennio.
Il racconto di Erika è già qualcosa di meraviglioso ed esaustivo su quel che dev’essere citato, io mi limito a ricordare che sì quelli erano anche gli anni dell’edonismo reganiano e dei paninari, del picco massimo del consumismo, tutti fenomeni che potevano far sentire escluso chi non aveva uno status elevato, ma voglio sottolineare che gli aspetti più deteriori ancora sussistevano nell’anonimo decennio successivo (avete fatto caso che non si parla praticamente mai degli anni ‘90?!) e di questo ormai al termine. Mentre gli aspetti più positivi, quell’ottimismo e quel buon umore più volte menzionati da molti di voi, che catturava noi bambini con tutti gli stimoli a cui eravamo sottoposti, ma contagiava anche i nostri genitori e i nostri nonni, anche se di umile estrazione, mi pare sia via via andato scomparendo, toccando i minimi storici proprio nell’ultimo anno.
Mi ritrovo coi miei amici a constatare quanto sta accadendo nel nostro Paese con totale disillusione e una certa rassegnazione verso un futuro che si staglia grigio davanti a noi, ben distante dalle premesse e promesse dei magici anni ‘80, che facevano pregustare una vita fatta di spensierato divertimento e di sicure gratificazioni, tutto ciò ahimè a oggi appare svanito… forse con l’età sta cambiando il mio modo di vedere la vita, ma secondo me tira anche un’aria ben diversa da quella di 20 anni fa…
Sono d’ accordo con voi ragazzi ! Per mia grande passione , realizzo , ormai da anni spettacoli revival . Questo comporta un mio coinvolgimento emotivo particolare , oltre alle numerose persone che vado ad intervistare per la stesura del copione e , alla fine ciò che maggiormente emerge è la totale mancanza , oggi , di speranza , di spiragli di luce ,,, mancanza di quel sole particolare che qualcuno di voi ricordava . E , non si trattava certo del” buco nell’ ozono ” che permane imperterrito ” ma di
quella luce che si rifletteva dai sogni di ognuno di noi , perchè allora … si poteva ancora sognare un futuro ! ! che non era esclusivamente quello delle veline ma anche di professionisti che facevano bene il loro lavoro e di questo sarebbero stati gratificati !
..gli anni 80 sono unici e secondo non ritornerà più un decennio così bello e ricco di emozioni, solo chi ha vissuto quel periodo può capirlo,.io ho 38 anni e tanti ragazzi a cui parlo oggi di quel periodo mi dicono,…..”ma dai ,..che ci sarà mai stato negli anni 80 ti tanto bello, non c’era neanche internet “, che gli rispondereste voi???….forse è meglio non rispondere che dite??..la cosa bella è che tutti noi ora proviamo la stesse emozioni pensando a quei periodi, non contava dove si viveva, città, paesi, paesini,..pensavamo tutti la stessa cosa e avevamo tutti dei sogni , che purtroppo con il passare degli anni ed arrivati ad oggi abbiamo visto svanire nel nulla, e la cosa strana almeno per me, è che più passano gli anni e più penso a quelle giornata di spensieratezza e di voglia di vivere, me li sogno anch’io quei momenti (come diceva qualcuno nei post precedenti), bisognerebbe riviverli dopo aver provato la vita di oggi che dite??
Da “ultratrentenne”, provo anche io nostalgia per quella che è stata la mia infanzia ed adolescenza, vissuta per intero negli ‘80.
Concordo sul clima di spensieratezza che ci caratterizzava, ricordo i miei genitori, la merenda, i cartoni animati, la scuola, le telefonate in teleselezione.
Ricordo i Levis 501, che ai tempi costavano ben 70.000 lire.
Ricordo il giubbotto UNIFORM con il drago dietro, le Timberland e il clone (Lumberjack).
Ricordo quando noi ragazzi ci divertivamo a giocare all’aperto, a pallone, a nascondino.
Ricordo la puzza di miscela e il benzinaio che chiedeva “al 2 o al 4%?”…
Altro che cellulare, si citofonava.
Erano sicuramente altri tempi, in cui le speranze di un futuro migliore erano concrete.
Oggi, pensando al futuro, per la prima volta nella mia vita penso che sarà peggiore del presente…
ciao a tutti, io sono nata nel 1981, quindi ho vissuto gli anni 80 come poteva viverli una bimba, non da adolescente, ma mi ritrovo nelle parole di Erika, quando dice che si respirava un’atmosfera di ottimismo, che tutto sarebbe stato possibile…anche se ero piccolina ho provato queste sensazioni in casa e anche a scuola. Attualmente ho 28 anni una bimba di un anno e lavoriamo in due e anche se io e il mio compagno adoriamo la nostra bimba non si respira l’aria che c’era in casa mia perchè i nostri stipendi ci fanno sopravvivere e basta, ma non ci leviamo gli sfizi che potevano levarsi i miei genitori, come vacanze in montagna o 1 mese di ferie estive ecc
Ora mi rivolgo ad Arturo, in parte do ragione anche a te è vero che pensiamo di aver provato solo noi certe emozioni, mentre non consideriamo cosa sono stati gli anni 60 per le generazioni precedenti, ma devi ammettere anche tu che, in confronto agli adolescenti di oggi, demotivati e skazzati, negli anni 80′ c’era la sensazione, di farcela, che tutto sarebbe stato possibile, e te lo dice una che, negli anni ‘80 era solo una bambina……
x Antonio:
E’ vero quello che hai detto sui paninari, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. I Paninari sono esclusivamente uno dei prodotti del conformismo degli Italiani. Il fenomeno è cominciato negli anni 80 solo perchè c’erano più soldi in tasca. 25 anni dopo, oggi che l’Italia è alla fame vedi qualcuno che non abbia addosso almeno un pezzo di qualcosa che non sia firmato?! Che siano occhiali, una maglietta, scarpe o una cintura? Adesso vivo in Germania e vedere qualcosa di firmato in giro, è una mosca bianca. Tutte le volte che torno in Italia mi viene da vomitare a vedere tanto conformismo per cose cose così idiote. I paninari che descrivi tu non erano che una piccola cricca, limitata per lo più agli ambienti benestanti, ed entrare in un giro di paninari non era certo un’ambizione di vita per gli altri. L’Italia di oggi è molto più conformista di quella degli anni ‘80, nonostante l’avvento dei paninari. Il conformismo degli italiani è uno dei tanti motivi per cui me ne sono andato, e gli anni ‘80 sono guarda caso gli unici che ricordo con nostalgia e calore, dei 35 anni di vita che ho passato in Italia.
Ironia della sorte, qui in Germania c’è ancora molto di anni ‘80 nel vivere di tutti i giorni, a partire dalla musica trasmessa alle radio, alla spensieratezza dei bambini che giocano da soli per le vie, che vanno a scuola a piedi, alla cortesia che c’è verso gli estranei, e tante altre cose.