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	<title>Commenti a: Nostalgia patologica? No, il nostro è male comune a molti</title>
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	<description>Gli anni 80 sono tornati</description>
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		<title>Di: Dario</title>
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		<dc:creator>Dario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 19:43:30 +0000</pubDate>
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		<description>Sono del &#039;76 quindi negli anni &#039;80 sono passato dall&#039;infanzia all&#039;adolescenza, dai giocattoli semplici ma veri di allora (macchinine, trenini, lego) alle prime cotte e alla musica: Madonna, Duran Duran, Alphaville, Vasco. Che spensieratezza, al futuro non ci pensavo, vivevo tutti i giorni intensamente, i miei lavoravano entrambi e le estati le passavo con i nonni in campagna, si andava in BMX con gli amichetti, si guardavano i cartoni, alla sera si stava fuori in bici fino a tardi (mezzanotte!!), dopo mio papà si irritava. D&#039;inverno a scuola e poi al doposcuola dove ero sempre in compagnia, quante se ne combinavano!! Al sabato pomeriggio si veniva invitati alla festa di compleanno a casa di una compagna di scuola, i primi timidi approcci con l&#039;altro sesso, i lenti da ballare abbracciati, riuscire ad ottenere un bacio sulla guancia era già tanto, in bocca poi....Tornando terra terra, per quanto riguarda la situazione economica: se adesso siamo messi così lo dobbiamo a fatti avvenuti proprio in quegli anni ahimè: i governi Craxi, Andreotti , Forlani che hanno portato il rapporto deficit/PIL a valori disastrosi, la caduta del muro di berlino che è stato l&#039;inizio della globalizzazione economica e quindi della crisi industriale dell&#039;ovest.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono del &#8216;76 quindi negli anni &#8216;80 sono passato dall&#8217;infanzia all&#8217;adolescenza, dai giocattoli semplici ma veri di allora (macchinine, trenini, lego) alle prime cotte e alla musica: Madonna, Duran Duran, Alphaville, Vasco. Che spensieratezza, al futuro non ci pensavo, vivevo tutti i giorni intensamente, i miei lavoravano entrambi e le estati le passavo con i nonni in campagna, si andava in BMX con gli amichetti, si guardavano i cartoni, alla sera si stava fuori in bici fino a tardi (mezzanotte!!), dopo mio papà si irritava. D&#8217;inverno a scuola e poi al doposcuola dove ero sempre in compagnia, quante se ne combinavano!! Al sabato pomeriggio si veniva invitati alla festa di compleanno a casa di una compagna di scuola, i primi timidi approcci con l&#8217;altro sesso, i lenti da ballare abbracciati, riuscire ad ottenere un bacio sulla guancia era già tanto, in bocca poi&#8230;.Tornando terra terra, per quanto riguarda la situazione economica: se adesso siamo messi così lo dobbiamo a fatti avvenuti proprio in quegli anni ahimè: i governi Craxi, Andreotti , Forlani che hanno portato il rapporto deficit/PIL a valori disastrosi, la caduta del muro di berlino che è stato l&#8217;inizio della globalizzazione economica e quindi della crisi industriale dell&#8217;ovest.</p>
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		<title>Di: Hippy</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-2275</link>
		<dc:creator>Hippy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 11:15:04 +0000</pubDate>
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		<description>ogni volta che penso agli anni &#039;80 mi vien da piangere, credevo di essere la sola, e invece qui mi trovo in ottima compagnia! Nata nel 1972 ho passato la mia adolescenza addobbata con orecchini grandi come ruote di bicicletta, in pura plastica colorata, con maglioni e camicie di 2 taglie più grandi della mia, imbottiti da spalline improponibili, indossati su jeans strettissimi con cerniera alla caviglia (altrimenti quando mai sarebbero entrati!) o fuseaux  di jersey da colori inquietanti come verde acqua o pesca. Mi incantavo davanti ai film di Molly Ringwald, avevo tutta la discografia degli U2 rigorosamente su musicassetta, leggevo Piccole Donne e sognavo una vita alla Lady Oscar (finale escluso) o una carriera alla Mila (Shiro incluso!). Alla fine degli anni settanta giocavo per strada fino a sera con gli amichetti dei palazzi vicini, e nessuno aveva motivo di preoccuparsi che potesse accaderci qualcosa di male. Le nostre merende estive erano a base di albicocche e pomodori, d&#039;inverno c&#039;era la crostata della mamma o -gaudio massimo- i pan di stelle. In discoteca si andava per ballare, ed è vero che sembravamo appena smontate dal lampione all&#039;angolo, ma la più disinibita tra noi era quella che aveva dato il primo bacio a 15 anni. L&#039;estate scorrazzavo in bici con gattino nel cestino, andavo a mare coi pattini, non c&#039;erano cellulari a squillare ovunque ma ci si ritrovava sempre al solito muretto, dopo cena, a guardare il cielo stellato o a giocare a nascondino nei giardini delle ville disabitate. Ah, e a mare bastava immergere la testa sott&#039;acqua per ammirare i cavallucci marini a pochissimi metri dalla riva! Non esistevano feste organizzate nei locali: dai 6 ai 20 anni sono andata ad un sacco di compleanni tutti rigorosamente in casa, con cibo preparato rigorosamente in casa, compilations  per ballare (e che emozione era, quel gioco della spazzola!) rigorosamente home made. Ci si divertiva da matti senza uscire a mezzanotte e tornare all&#039;alba, si aspettava il lunedì per fare scambio di figurine Panini, soggetto a scelta: Cenerentola, Gli Aristogatti, Heidi, il Mondo della Natura, Georgie, e vabbè, che ve lo dico a fare, Lady oscar. Io e mia sorella eravamo sempre in lotta per l&#039;unico telefono che avessimo a casa, ricordo i cazziatoni di mio padre quando chiamava dall&#039;ufficio e trovava occupato...altro che avviso di chiamata! Quel padre che ci ha garantito scuola privata, vacanze in case di proprietà o in giro per l&#039;Italia con un lavoro da bancario. E mia madre, insegnante, riusciva pure a mettere tutto il suo stipendio da parte!
A scuola andavo a piedi, anche se c&#039;era mezz&#039;ora di cammino da fare, e al ritorno avevo una tappa obbligata al bar all&#039;angolo di casa per l&#039;acquisto di un twix, perchè su Deejay Television c&#039;era non so quale concorso abbinato agli incarti di twix, bounty e mars (mi sembra che allora manco si chiamasse twix...). E, nota bene, gli incarti si spedivano...nessun sms da digitare, ma tanti francobolli da comprare e leccare sul retro... Non ho mai scritto tante lettere come negli anni in cui di internet non c&#039;era nemmeno l&#039;ombra... E le risposte a quelle lettere, di amici magari conosciuti in vacanza, sono conservate come il più prezioso dei tesori...racconti di una vita spensierata, divertente, colorata come la carta da lettere di Snoopy che usavo. Una vita che nonostante le gioie di un matrimonio felice, rimpiango da matti... L&#039;altro giorno mia figlia, 12 anni III media, ci ha chiesto se potesse andare in discoteca &quot;tanto non stiamo tra la folla, le mie amiche hanno prenotato il privè&quot;...oddio, quella macchina del tempo di cui parlava Andrea... dove si compra il biglietto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ogni volta che penso agli anni &#8216;80 mi vien da piangere, credevo di essere la sola, e invece qui mi trovo in ottima compagnia! Nata nel 1972 ho passato la mia adolescenza addobbata con orecchini grandi come ruote di bicicletta, in pura plastica colorata, con maglioni e camicie di 2 taglie più grandi della mia, imbottiti da spalline improponibili, indossati su jeans strettissimi con cerniera alla caviglia (altrimenti quando mai sarebbero entrati!) o fuseaux  di jersey da colori inquietanti come verde acqua o pesca. Mi incantavo davanti ai film di Molly Ringwald, avevo tutta la discografia degli U2 rigorosamente su musicassetta, leggevo Piccole Donne e sognavo una vita alla Lady Oscar (finale escluso) o una carriera alla Mila (Shiro incluso!). Alla fine degli anni settanta giocavo per strada fino a sera con gli amichetti dei palazzi vicini, e nessuno aveva motivo di preoccuparsi che potesse accaderci qualcosa di male. Le nostre merende estive erano a base di albicocche e pomodori, d&#8217;inverno c&#8217;era la crostata della mamma o -gaudio massimo- i pan di stelle. In discoteca si andava per ballare, ed è vero che sembravamo appena smontate dal lampione all&#8217;angolo, ma la più disinibita tra noi era quella che aveva dato il primo bacio a 15 anni. L&#8217;estate scorrazzavo in bici con gattino nel cestino, andavo a mare coi pattini, non c&#8217;erano cellulari a squillare ovunque ma ci si ritrovava sempre al solito muretto, dopo cena, a guardare il cielo stellato o a giocare a nascondino nei giardini delle ville disabitate. Ah, e a mare bastava immergere la testa sott&#8217;acqua per ammirare i cavallucci marini a pochissimi metri dalla riva! Non esistevano feste organizzate nei locali: dai 6 ai 20 anni sono andata ad un sacco di compleanni tutti rigorosamente in casa, con cibo preparato rigorosamente in casa, compilations  per ballare (e che emozione era, quel gioco della spazzola!) rigorosamente home made. Ci si divertiva da matti senza uscire a mezzanotte e tornare all&#8217;alba, si aspettava il lunedì per fare scambio di figurine Panini, soggetto a scelta: Cenerentola, Gli Aristogatti, Heidi, il Mondo della Natura, Georgie, e vabbè, che ve lo dico a fare, Lady oscar. Io e mia sorella eravamo sempre in lotta per l&#8217;unico telefono che avessimo a casa, ricordo i cazziatoni di mio padre quando chiamava dall&#8217;ufficio e trovava occupato&#8230;altro che avviso di chiamata! Quel padre che ci ha garantito scuola privata, vacanze in case di proprietà o in giro per l&#8217;Italia con un lavoro da bancario. E mia madre, insegnante, riusciva pure a mettere tutto il suo stipendio da parte!<br />
A scuola andavo a piedi, anche se c&#8217;era mezz&#8217;ora di cammino da fare, e al ritorno avevo una tappa obbligata al bar all&#8217;angolo di casa per l&#8217;acquisto di un twix, perchè su Deejay Television c&#8217;era non so quale concorso abbinato agli incarti di twix, bounty e mars (mi sembra che allora manco si chiamasse twix&#8230;). E, nota bene, gli incarti si spedivano&#8230;nessun sms da digitare, ma tanti francobolli da comprare e leccare sul retro&#8230; Non ho mai scritto tante lettere come negli anni in cui di internet non c&#8217;era nemmeno l&#8217;ombra&#8230; E le risposte a quelle lettere, di amici magari conosciuti in vacanza, sono conservate come il più prezioso dei tesori&#8230;racconti di una vita spensierata, divertente, colorata come la carta da lettere di Snoopy che usavo. Una vita che nonostante le gioie di un matrimonio felice, rimpiango da matti&#8230; L&#8217;altro giorno mia figlia, 12 anni III media, ci ha chiesto se potesse andare in discoteca &#8220;tanto non stiamo tra la folla, le mie amiche hanno prenotato il privè&#8221;&#8230;oddio, quella macchina del tempo di cui parlava Andrea&#8230; dove si compra il biglietto?</p>
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		<title>Di: Tyco</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-1737</link>
		<dc:creator>Tyco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 22:13:30 +0000</pubDate>
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		<description>x Antonio:
E&#039; vero quello che hai detto sui paninari, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. I Paninari sono esclusivamente uno dei prodotti del conformismo degli Italiani. Il fenomeno è cominciato negli anni 80 solo perchè c&#039;erano più soldi in tasca. 25 anni dopo, oggi che l&#039;Italia è alla fame vedi qualcuno che non abbia addosso almeno un pezzo di qualcosa che non sia firmato?! Che siano occhiali, una maglietta, scarpe o una cintura? Adesso vivo in Germania e vedere qualcosa di firmato in giro, è una mosca bianca. Tutte le volte che torno in Italia mi viene da vomitare a vedere tanto conformismo per cose cose così idiote. I paninari che descrivi tu non erano che una piccola cricca, limitata per lo più agli ambienti benestanti, ed entrare in un giro di paninari non era certo un&#039;ambizione di vita per gli altri. L&#039;Italia di oggi è molto più conformista di quella degli anni &#039;80, nonostante l&#039;avvento dei paninari. Il conformismo degli italiani è uno dei tanti motivi per cui me ne sono andato, e gli anni &#039;80 sono guarda caso gli unici che ricordo con nostalgia e calore, dei 35 anni di vita che ho passato in Italia. 
Ironia della sorte, qui in Germania c&#039;è ancora molto di anni &#039;80 nel vivere di tutti i giorni, a partire dalla musica trasmessa alle radio, alla spensieratezza dei bambini che giocano da soli per le vie, che vanno a scuola a piedi, alla cortesia che c&#039;è verso gli estranei, e tante altre cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x Antonio:<br />
E&#8217; vero quello che hai detto sui paninari, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. I Paninari sono esclusivamente uno dei prodotti del conformismo degli Italiani. Il fenomeno è cominciato negli anni 80 solo perchè c&#8217;erano più soldi in tasca. 25 anni dopo, oggi che l&#8217;Italia è alla fame vedi qualcuno che non abbia addosso almeno un pezzo di qualcosa che non sia firmato?! Che siano occhiali, una maglietta, scarpe o una cintura? Adesso vivo in Germania e vedere qualcosa di firmato in giro, è una mosca bianca. Tutte le volte che torno in Italia mi viene da vomitare a vedere tanto conformismo per cose cose così idiote. I paninari che descrivi tu non erano che una piccola cricca, limitata per lo più agli ambienti benestanti, ed entrare in un giro di paninari non era certo un&#8217;ambizione di vita per gli altri. L&#8217;Italia di oggi è molto più conformista di quella degli anni &#8216;80, nonostante l&#8217;avvento dei paninari. Il conformismo degli italiani è uno dei tanti motivi per cui me ne sono andato, e gli anni &#8216;80 sono guarda caso gli unici che ricordo con nostalgia e calore, dei 35 anni di vita che ho passato in Italia.<br />
Ironia della sorte, qui in Germania c&#8217;è ancora molto di anni &#8216;80 nel vivere di tutti i giorni, a partire dalla musica trasmessa alle radio, alla spensieratezza dei bambini che giocano da soli per le vie, che vanno a scuola a piedi, alla cortesia che c&#8217;è verso gli estranei, e tante altre cose.</p>
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	<item>
		<title>Di: Camy</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-1164</link>
		<dc:creator>Camy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:04:59 +0000</pubDate>
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		<description>ciao a tutti, io sono nata nel 1981, quindi ho vissuto gli anni 80 come poteva viverli una bimba, non da adolescente, ma mi ritrovo nelle parole di Erika, quando dice che si respirava un&#039;atmosfera di ottimismo, che tutto sarebbe stato possibile...anche se ero piccolina ho provato queste sensazioni in casa e anche a scuola. Attualmente ho 28 anni una bimba di un anno e lavoriamo in due e anche se io e il mio compagno adoriamo la nostra bimba non si respira l&#039;aria che c&#039;era in casa mia perchè i nostri stipendi ci fanno sopravvivere e basta, ma non ci leviamo gli sfizi che potevano levarsi i miei genitori, come vacanze in montagna o 1 mese di ferie estive ecc
 Ora mi rivolgo ad Arturo, in parte do ragione anche a te è vero che pensiamo di aver provato solo noi certe emozioni, mentre non consideriamo cosa sono stati gli anni 60 per le generazioni precedenti, ma devi ammettere anche tu che, in confronto agli adolescenti di oggi, demotivati e skazzati,  negli anni 80&#039; c&#039;era la sensazione, di farcela, che tutto sarebbe stato possibile, e te lo dice una che, negli anni &#039;80 era solo una bambina......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti, io sono nata nel 1981, quindi ho vissuto gli anni 80 come poteva viverli una bimba, non da adolescente, ma mi ritrovo nelle parole di Erika, quando dice che si respirava un&#8217;atmosfera di ottimismo, che tutto sarebbe stato possibile&#8230;anche se ero piccolina ho provato queste sensazioni in casa e anche a scuola. Attualmente ho 28 anni una bimba di un anno e lavoriamo in due e anche se io e il mio compagno adoriamo la nostra bimba non si respira l&#8217;aria che c&#8217;era in casa mia perchè i nostri stipendi ci fanno sopravvivere e basta, ma non ci leviamo gli sfizi che potevano levarsi i miei genitori, come vacanze in montagna o 1 mese di ferie estive ecc<br />
 Ora mi rivolgo ad Arturo, in parte do ragione anche a te è vero che pensiamo di aver provato solo noi certe emozioni, mentre non consideriamo cosa sono stati gli anni 60 per le generazioni precedenti, ma devi ammettere anche tu che, in confronto agli adolescenti di oggi, demotivati e skazzati,  negli anni 80&#8242; c&#8217;era la sensazione, di farcela, che tutto sarebbe stato possibile, e te lo dice una che, negli anni &#8216;80 era solo una bambina&#8230;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: The Paul</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-1098</link>
		<dc:creator>The Paul</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:30:10 +0000</pubDate>
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		<description>Da &quot;ultratrentenne&quot;, provo anche io nostalgia per quella che è stata la mia infanzia ed adolescenza, vissuta per intero negli &#039;80.
Concordo sul clima di spensieratezza che ci caratterizzava, ricordo i miei genitori, la merenda, i cartoni animati, la scuola, le telefonate in teleselezione.
Ricordo i Levis 501, che ai tempi costavano ben 70.000 lire.
Ricordo il giubbotto UNIFORM con il drago dietro, le Timberland e il clone (Lumberjack).
Ricordo quando noi ragazzi ci divertivamo a giocare all&#039;aperto, a pallone, a nascondino.
Ricordo la puzza di miscela e il benzinaio che chiedeva &quot;al 2 o al 4%?&quot;...
Altro che cellulare, si citofonava.
Erano sicuramente altri tempi, in cui le speranze di un futuro migliore erano concrete.
Oggi, pensando al futuro, per la prima volta nella mia vita penso che sarà peggiore del presente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da &#8220;ultratrentenne&#8221;, provo anche io nostalgia per quella che è stata la mia infanzia ed adolescenza, vissuta per intero negli &#8216;80.<br />
Concordo sul clima di spensieratezza che ci caratterizzava, ricordo i miei genitori, la merenda, i cartoni animati, la scuola, le telefonate in teleselezione.<br />
Ricordo i Levis 501, che ai tempi costavano ben 70.000 lire.<br />
Ricordo il giubbotto UNIFORM con il drago dietro, le Timberland e il clone (Lumberjack).<br />
Ricordo quando noi ragazzi ci divertivamo a giocare all&#8217;aperto, a pallone, a nascondino.<br />
Ricordo la puzza di miscela e il benzinaio che chiedeva &#8220;al 2 o al 4%?&#8221;&#8230;<br />
Altro che cellulare, si citofonava.<br />
Erano sicuramente altri tempi, in cui le speranze di un futuro migliore erano concrete.<br />
Oggi, pensando al futuro, per la prima volta nella mia vita penso che sarà peggiore del presente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-1068</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 23:01:43 +0000</pubDate>
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		<description>..gli anni 80 sono unici e secondo non ritornerà più un decennio così bello e ricco di emozioni, solo chi ha vissuto quel periodo può capirlo,.io ho 38 anni e tanti ragazzi a cui parlo oggi di quel periodo  mi dicono,.....&quot;ma dai ,..che ci sarà mai stato negli anni 80 ti tanto bello, non c&#039;era neanche internet &quot;, che gli rispondereste voi???....forse è meglio non rispondere che dite??..la cosa bella è che tutti noi ora proviamo la stesse emozioni pensando a quei periodi, non contava dove si viveva, città, paesi, paesini,..pensavamo tutti la stessa cosa e avevamo tutti dei sogni , che purtroppo con il passare degli anni ed arrivati ad oggi abbiamo visto svanire nel nulla, e la cosa strana almeno per me, è che più passano gli anni e più penso a quelle giornata di spensieratezza e di voglia di vivere, me li sogno anch&#039;io quei momenti (come diceva qualcuno nei post precedenti), bisognerebbe riviverli dopo aver provato la vita di oggi che dite??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..gli anni 80 sono unici e secondo non ritornerà più un decennio così bello e ricco di emozioni, solo chi ha vissuto quel periodo può capirlo,.io ho 38 anni e tanti ragazzi a cui parlo oggi di quel periodo  mi dicono,&#8230;..&#8221;ma dai ,..che ci sarà mai stato negli anni 80 ti tanto bello, non c&#8217;era neanche internet &#8220;, che gli rispondereste voi???&#8230;.forse è meglio non rispondere che dite??..la cosa bella è che tutti noi ora proviamo la stesse emozioni pensando a quei periodi, non contava dove si viveva, città, paesi, paesini,..pensavamo tutti la stessa cosa e avevamo tutti dei sogni , che purtroppo con il passare degli anni ed arrivati ad oggi abbiamo visto svanire nel nulla, e la cosa strana almeno per me, è che più passano gli anni e più penso a quelle giornata di spensieratezza e di voglia di vivere, me li sogno anch&#8217;io quei momenti (come diceva qualcuno nei post precedenti), bisognerebbe riviverli dopo aver provato la vita di oggi che dite??</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Caterina</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-1063</link>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:38:08 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039; accordo con voi ragazzi !  Per mia grande passione , realizzo , ormai da anni spettacoli revival . Questo comporta un mio coinvolgimento emotivo particolare , oltre alle numerose persone che vado ad intervistare per la stesura del copione e , alla fine ciò che maggiormente emerge è la totale mancanza , oggi , di speranza , di spiragli di luce ,,, mancanza di quel sole particolare che qualcuno di voi ricordava . E , non si trattava certo del&quot;  buco  nell&#039; ozono &quot; che permane imperterrito &quot; ma di
 quella luce che si rifletteva dai sogni di ognuno di noi , perchè allora ... si poteva ancora sognare un futuro ! ! che non era esclusivamente quello delle veline ma anche di professionisti che facevano bene il loro lavoro e di questo sarebbero stati gratificati !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217; accordo con voi ragazzi !  Per mia grande passione , realizzo , ormai da anni spettacoli revival . Questo comporta un mio coinvolgimento emotivo particolare , oltre alle numerose persone che vado ad intervistare per la stesura del copione e , alla fine ciò che maggiormente emerge è la totale mancanza , oggi , di speranza , di spiragli di luce ,,, mancanza di quel sole particolare che qualcuno di voi ricordava . E , non si trattava certo del&#8221;  buco  nell&#8217; ozono &#8221; che permane imperterrito &#8221; ma di<br />
 quella luce che si rifletteva dai sogni di ognuno di noi , perchè allora &#8230; si poteva ancora sognare un futuro ! ! che non era esclusivamente quello delle veline ma anche di professionisti che facevano bene il loro lavoro e di questo sarebbero stati gratificati !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mirko</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-592</link>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 20:04:42 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;altra sera mi sono letto da cima a fondo questa pagina, e non ho risposto solo perchè alla fine era tardi ed ero molto stanco dopo essermi molto emozionato alla lettura di quanto avete fino a qui scritto voi.
Io, ragazzo del &#039;75 con mia sorella Claudia, nata nel &#039;71 che com&#039;è ovvio mi ha molto influenzato introducendomi un tantino precocemente in tutte le mode e in tutti i fenomeni di costume già dalla fine degli anni &#039;70 e del successivo magico decennio. 
Il racconto di Erika è già qualcosa di meraviglioso ed esaustivo su quel che dev&#039;essere citato, io mi limito a ricordare che sì quelli erano anche gli anni dell&#039;edonismo reganiano e dei paninari, del picco massimo del consumismo, tutti fenomeni  che potevano far sentire escluso chi non aveva uno status elevato, ma voglio sottolineare che gli aspetti più deteriori ancora sussistevano nell&#039;anonimo decennio successivo (avete fatto caso che non si parla praticamente mai degli anni &#039;90?!) e di questo ormai al termine. Mentre gli aspetti più positivi, quell&#039;ottimismo e quel buon umore più volte menzionati da molti di voi, che catturava noi bambini con tutti gli stimoli a cui eravamo sottoposti, ma contagiava anche i nostri genitori e i nostri nonni, anche se di umile estrazione, mi pare sia via via andato scomparendo, toccando i minimi storici proprio nell&#039;ultimo anno. 
Mi ritrovo coi miei amici a constatare quanto sta accadendo nel nostro Paese con totale disillusione e una certa rassegnazione verso un futuro che si staglia grigio davanti a noi, ben distante dalle premesse e promesse dei magici anni &#039;80, che facevano pregustare una vita fatta di spensierato divertimento e di sicure gratificazioni, tutto ciò ahimè a oggi appare svanito... forse con l&#039;età sta cambiando il mio modo di vedere la vita, ma secondo me tira anche un&#039;aria ben diversa da quella di 20 anni fa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera mi sono letto da cima a fondo questa pagina, e non ho risposto solo perchè alla fine era tardi ed ero molto stanco dopo essermi molto emozionato alla lettura di quanto avete fino a qui scritto voi.<br />
Io, ragazzo del &#8216;75 con mia sorella Claudia, nata nel &#8216;71 che com&#8217;è ovvio mi ha molto influenzato introducendomi un tantino precocemente in tutte le mode e in tutti i fenomeni di costume già dalla fine degli anni &#8216;70 e del successivo magico decennio.<br />
Il racconto di Erika è già qualcosa di meraviglioso ed esaustivo su quel che dev&#8217;essere citato, io mi limito a ricordare che sì quelli erano anche gli anni dell&#8217;edonismo reganiano e dei paninari, del picco massimo del consumismo, tutti fenomeni  che potevano far sentire escluso chi non aveva uno status elevato, ma voglio sottolineare che gli aspetti più deteriori ancora sussistevano nell&#8217;anonimo decennio successivo (avete fatto caso che non si parla praticamente mai degli anni &#8216;90?!) e di questo ormai al termine. Mentre gli aspetti più positivi, quell&#8217;ottimismo e quel buon umore più volte menzionati da molti di voi, che catturava noi bambini con tutti gli stimoli a cui eravamo sottoposti, ma contagiava anche i nostri genitori e i nostri nonni, anche se di umile estrazione, mi pare sia via via andato scomparendo, toccando i minimi storici proprio nell&#8217;ultimo anno.<br />
Mi ritrovo coi miei amici a constatare quanto sta accadendo nel nostro Paese con totale disillusione e una certa rassegnazione verso un futuro che si staglia grigio davanti a noi, ben distante dalle premesse e promesse dei magici anni &#8216;80, che facevano pregustare una vita fatta di spensierato divertimento e di sicure gratificazioni, tutto ciò ahimè a oggi appare svanito&#8230; forse con l&#8217;età sta cambiando il mio modo di vedere la vita, ma secondo me tira anche un&#8217;aria ben diversa da quella di 20 anni fa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-343</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 19:43:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=297#comment-343</guid>
		<description>Sono nato nel 73 e voglio unirmi a tutti i nostalgici degli anni 80.
Non si stava meglio di ora ma si respirava un &#039; aria di spensieratezza che oggi sembra quasi utopia.
Si parlava molto spesso di futuro e progetti e si giocava tanto.
Ma i giovani d&#039; oggi credono ancora in qualcosa?
Per rivivere quegli anni mi sono fatto una videoteca di tutti i film prodotti in quel decennio.
Ciao anni 80, sono felice di avervi vissuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nato nel 73 e voglio unirmi a tutti i nostalgici degli anni 80.<br />
Non si stava meglio di ora ma si respirava un &#8216; aria di spensieratezza che oggi sembra quasi utopia.<br />
Si parlava molto spesso di futuro e progetti e si giocava tanto.<br />
Ma i giovani d&#8217; oggi credono ancora in qualcosa?<br />
Per rivivere quegli anni mi sono fatto una videoteca di tutti i film prodotti in quel decennio.<br />
Ciao anni 80, sono felice di avervi vissuto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GIUSEPPE</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/27/nostalgia-patologica-no-il-nostro-e-male-comune-a-molti/comment-page-1/#comment-318</link>
		<dc:creator>GIUSEPPE</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 13:04:38 +0000</pubDate>
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		<description>ho il magone a leggere queste cose io sono del 1976 e ho vissuto in pieno i meravigliosi anni 80
e il pomeriggio con deejay television vi ricordate?
il mitico supersantos
un saluto a voi tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho il magone a leggere queste cose io sono del 1976 e ho vissuto in pieno i meravigliosi anni 80<br />
e il pomeriggio con deejay television vi ricordate?<br />
il mitico supersantos<br />
un saluto a voi tutti</p>
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	</item>
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