<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Anni80.net &#187; News</title>
	<atom:link href="http://www.anni80.net/category/news/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.anni80.net</link>
	<description>Gli anni 80 sono tornati</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 May 2009 15:32:18 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>03-04-2009 Samantha Fox land of live (legnano)</title>
		<link>http://www.anni80.net/2009/05/21/03-04-2009-samantha-fox-land-of-live-legnano/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2009/05/21/03-04-2009-samantha-fox-land-of-live-legnano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 15:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Samantha Fox]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=316</guid>
		<description><![CDATA[Esistono pagine, nella grande enciclopedia della musica, che abbiamo sfogliato senza tregua, i cui periodi abbiamo analizzato fino all&#8217;ultimo frammento, nelle cui fotografie in bianco e nero abbiamo perso la capacità visiva al punto tale di affermare con certezza di essere stati noi ad aver impressionato l&#8217;attimo sulla pellicola. Alcune pagine, in realtà, le ricordiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-317 alignnone" style="float: left;" title="200px-samantha_fox" src="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2009/05/200px-samantha_fox.jpg" alt="200px-samantha_fox" width="200" height="267" />Esistono pagine, nella grande enciclopedia della musica, che abbiamo sfogliato senza tregua, i cui periodi abbiamo analizzato fino all&#8217;ultimo frammento, nelle cui fotografie in bianco e nero abbiamo perso la capacità visiva al punto tale di affermare con certezza di essere stati noi ad aver impressionato l&#8217;attimo sulla pellicola. Alcune pagine, in realtà, le ricordiamo più per le immagini che per il contributo storico lasciatoci dai musicisti presi in argomento.<br />
Buona parte delle memorie degli anni Ottanta si perdono in coloratissime e cotonatissime farfalle che il vento ha portato lontano. Tra quelle farfalle, una che non passava di certo inosservata perchè dotata di un cuore così grande da gonfiarle il petto, era Samatha Fox. Da ragazzina ha stregato occhi e anima di buona parte dei miei colleghi di generazione, che a giudicare dall&#8217;affluenza di questa sera al Land of Live di Legnano tuttora conservano per lei un ricordo speciale.<br />
All&#8217;interno del locale subito salta all&#8217;occhio il palco: completamente privo di strumenti, neanche un diapason casualmente caduto dalla tasca di qualcuno. Solo un&#8217;asta di microfono alta due mele o poco più. L&#8217;ennesima conferma che nella musica pop del passato come in quella contemporanea l&#8217;impatto dell&#8217;artista sul pubblico vale più di qualsiasi altra cosa. La frenesia è forte nelle prime file, dove hanno preso posto gli affezionati, uomini e donne che non nascondono che il culto per gli anni Ottanta per loro se non è una ragione di vita, poco ci manca. A completare la composizione del pubblico ci sono i curiosi, i frequentatori abituali della discoteca e gli annoiati della provincia per cui ogni avvenimento ha la risonanza di evento. Con tutta la calma del mondo, che è virtù dei forti, ma anche dannazione degli impazienti, verso l&#8217;una e mezza inizia il concerto.<br />
Eccola arrivare tra le sue due ballerine la donna per cui a dieci anni imparai a giocare a poker, solo per poter vincere al videogioco “Samantha Fox Strip Poker” per Commodore 64.<br />
Esegue &#8220;I Surrender&#8221;, &#8220;Confession&#8221;, &#8220;Nothing&#8217;s Gonna Stop Me Now&#8221;,&#8221;I Give Myself To You&#8221;, &#8220;I Only Wanna Be With You&#8221;, &#8220;Angel&#8221;, e &#8220;Naughty Girls&#8221;.<br />
La grinta non le manca di certo, nei siparietti tra una canzone e l&#8217;altra coinvolge il pubblico ed anche durante le canzoni non si risparmia qualche ammiccamento ai più fortunati e qualche dito medio rivolto alle macchine fotografiche.<br />
E&#8217; davvero strana la sensazione di trovarsi a pochi metri da Samantha Fox, condizione davvero impensabile ai tempi, quando lei era parte della mia vita,quando un ragazzino di provincia perdendosi nei primi stimoli erotici riusciva a mescolarli, con l&#8217;ingenuità di chi non ha esperienze di vita, ad un sentimento profondo come l&#8217;amore. Ah! come rimpiango quell&#8217;ingenuità!<br />
Dopo una pausa il concerto prosegue con &#8220;Do Ya Do Ya Wanna Please Me&#8221; e il suo maggior successo &#8220;Touch Me&#8221;. E così Samantha ritorna nel magazzino della corteccia cerebrale da dove è scappata questa sera, solo per regalarci un piccolo viaggio a ritroso verso il nostro passato, così calmo, così poco precario, così lontano da ciò che siamo adesso.</p>
<p><em>Alessandro Rocca</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2009/05/21/03-04-2009-samantha-fox-land-of-live-legnano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carol Alt a &quot;Ballando con le stelle&quot;</title>
		<link>http://www.anni80.net/2009/01/12/carol-alt-a-ballando-con-le-stelle/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2009/01/12/carol-alt-a-ballando-con-le-stelle/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[carol alt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=313</guid>
		<description><![CDATA[Non è sicuramente la mia trasmissione preferita, ma come si fa a non guardarla se c&#8217;è lei? La più bella degli anni &#8216;80. Sì, beh, magari ce ne erano anche altre di belle, ma Carol ha qualcosa in più e non è possibile non notarlo!
Anche il suo maestro di ballo non ha avuto parole per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2009/01/carol.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-314" style="float: left;" title="carol" src="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2009/01/carol.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Non è sicuramente la mia trasmissione preferita, ma come si fa a non guardarla se c&#8217;è lei? La più bella degli anni &#8216;80. Sì, beh, magari ce ne erano anche altre di belle, ma Carol ha qualcosa in più e non è possibile non notarlo!</p>
<p>Anche il suo maestro di ballo non ha avuto parole per descrivere la sua bellezza: ha semplicemente detto che era senza parole. Poca fantasia forse, ma la verità è la cosa migliore da dire in questi casi.</p>
<p>Mi sono perso l&#8217;esibizione di ballo (e pensare che aspettavo solo quello), ma ho visto i giudizi che hanno dato i giudici. In questa sede non mi interessano i giudizi, ma in particolare quello che ha detto uno dei giudici (mi sembra fosse Sposini). L&#8217;ha infatti inclusa nelle attrici del film &#8220;Sotto il vestito niente&#8221;. Carol in Italia è famosa per aver fatto &#8220;I miei primi 40 anni&#8221; e &#8220;Via Montanapoleone&#8221;. Due film che chi ha più di 30 anni deve aver visto per forza. E tra questi due titoli possibile che ne abbia detto uno in cui lei non compare??</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2009/01/12/carol-alt-a-ballando-con-le-stelle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cinquanta candeline per Simon Le Bon</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/10/27/cinquanta-candeline-per-simon-le-bon/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2008/10/27/cinquanta-candeline-per-simon-le-bon/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 12:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Duran Duran]]></category>
		<category><![CDATA[simon le bon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=309</guid>
		<description><![CDATA[
Fra grandi successi, addii e reunion, dodici album e trent&#8217;anni sul palco coi Duran Duran, la prima &#8216;boy band&#8217; della storia
Roma, 26 ottobre 2008 &#8211; Da sex simbol, idolo e fonte di ispirazione per i teenagers degli anni ‘80, a rievocatore di ricordi nostalgici e di una gioventù spensierata sempre viva nella mente di tanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2008/10/simon.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-308" style="float: left;" title="simon" src="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2008/10/simon.jpg" alt="" width="160" height="140" /></a></p>
<p><em>Fra grandi successi, addii e reunion, dodici album e trent&#8217;anni sul palco coi Duran Duran, la prima &#8216;boy band&#8217; della storia</em></p>
<p>Roma, 26 ottobre 2008 &#8211; <strong>Da sex simbol, idolo e fonte di ispirazione </strong>per i teenagers degli anni ‘80, a rievocatore di ricordi nostalgici e di una gioventù spensierata sempre viva nella mente di tanti trent’enni. Erano i tempi dei fiocchi colorati sulle Superga, delle spalline imbottite, dell’Invicta sulle spalle e dei jeans 501 calati quando <strong>Simon le Bon </strong>e i ‘Duran Duran’, si esibivano al Festival di Sanremo con «Wild Boys», mentre una folla di ragazzine urlanti li aspettava fuori dall’Ariston. Da allora, era il 1985, al suo ritorno alla manifestazione canora, quest’anno dopo ben 23 anni, di candeline Simon ne ha spente tante ma la più importante sarà quella di domani, che segnerà i suoi primi cinquant’anni.<br />
<strong>Sicuramente i fan di oggi e di ieri</strong> si preparano a festeggiarlo con tutti gli onori, ma i primi a fargli gli auguri saranno la moglie, l’ex modella Yasmin, sposata con lui da 22 anni e i suoi tre figli: Amber Rose, Saffron Sahara e Tallulah Pine. La formazione è sempre quella storica: Simon Le Bon, John Taylor, Nick Rhodes e Roger Taylor.<br />
Vuoto per Andy Taylor, che ha lasciato la band nel 2006 nel bel mezzo della registrazione di «Red Carpet Massacre» per cause ancora poco chiare.</p>
<p><strong>La nascita di quella che in molti </strong>hanno definito la prima ‘boy band’ risale al 1978, quando i due compagni di liceo, il tastierista Nick Rhodes, dj in un locale di Birmingham, e il chitarrista John Taylor, fondano un gruppo al quale danno il nome di un personaggio del film «Barbarella». A loro si uniscono inizialmente Stephen Duffy, cantante, e Simon Colley, bassista.</p>
<p><strong>Questi ultimi, convinti che il gruppo </strong>non fosse «abbastanza rock», decidono di abbandonarlo quasi subito. Il nuovo cantante, l’ex Tv Eye Andy Wickett, porta con sè il batterista Roger Taylor. I quattro, realizzato un demo con il brano «Girls on film» ma poco dopo perdono Wickett, che forma gli World Service. Così nel 1980 viene ingaggiato uno studente universitario di nome Simon Le Bon.</p>
<p><strong>Intanto arriva come chitarrista Andy Taylor</strong>, e il suo omonimo John passa al basso.<br />
Il primo album, dal titolo «Duran Duran», del 1981, anticipato dal primo singolo, «Planet Earth», si piazza immediatamente in dodicesima posizione nella Top 20 inglese. La canzone diventa la bandiera incontrastata del movimento «new romantic» grazie all’astuzia di Le Bon che nel testo cita questa nuova tendenza. Definizione che verrà estesa ai Visage e agli Spandau Ballet, altri due gruppi storici di quel periodo.<br />
Intanto l’interesse per l’immagine porta i Duran Duran a incaricare il giovane regista Russell Mulcahy di approfondire le potenzialità di un mezzo di espressione nascente, quello dei video musicali, che la neonata Mtv sta proponendo in America.<br />
<strong>Il risultato è una serie di filmati </strong>esotici ed eleganti, realizzati tra Sri Lanka e Antigua, che accompagneranno i singoli successivi, spingendo l’album «Rio» in tutta Europa e, qualche mese dopo, anche negli Usa, dove ottiene il disco di platino. La scalata al successo è rapida: Diana, la Principessa del Galles, dichiara di amare i Duran Duran più di ogni altro gruppo musicale e la stampa inglese li soprannomina «The Fab Five» («i Favolosi Cinque»).</p>
<p><strong>Nel 1984 Nile Rodgers degli Chic </strong>con un abile remix, spinge le vendite del singolo «The reflex», mentre il gruppo insiste sulla strada dei video con il minikolossal «Arena», film-concerto girato da Mulcahy, dal quale verranno ricavati un album dal vivo e il singolo «Wild boys».<br />
Il brano viene portato al Festival di Sanremo del 1985 e in Italia la ‘Duranmania&#8217; raggiunge il suo apice. Ma a fianco delle ragazzine innamorate soprattutto di Simon, e dei ‘paninarì che si definiscono «Wild boys» cresce il fronte compatto di chi non li può soffrire. Un contributo in tal senso viene dato da un instant-book intitolato «Sposerò Simon Le Bon», scritto da Clizia Gurrado, giovanissima figlia di un giornalista dal quale è ricavato un film che molti definiscono «di spettacolare stupidità».<br />
<strong>Intanto, lo stress spinge i cinque</strong> a cercare vie di fuga: Nick pubblica un libro di foto computerizzate, Simon si dà alle avventure in barca a vela (rischiando anche di morire in alto mare), Andy comincia un album solista (con Steve Jones dei «Sex Pistols») e nascono due gruppi paralleli: i Power Station (John, Andy, Robert Palmer e Tony Thompson, con la produzione di Bernard Edwards degli Chic) e gli Arcadia (Simon, Nick e Roger).<br />
Il gruppo si ricompatta grazie al brano portante del film «A view to a kill», della serie di James Bond. Un acuto particolarmente impegnativo contenuto nel pezzo tradirà Simon Le Bon durante il «Live Aid di Philadelphia»: la clamorosa ‘steccaì è un duro colpo per i «Duran Duran» già poco stimato dagli addetti ai lavori.<br />
A fine anno Roger lascia il gruppo a causa dello stress e pochi mesi dopo, Andy non si presenta alle sessions per il nuovo album «Notorious». Con il batterista nasce così una guerra di carte bollate che riduce la band a un trio.</p>
<p><strong>L’album, nonostante l’intensa attività</strong> promozionale e il massacrante tour che nel 1987 li porta anche in sette stadi italiani (il più grande, quello di Milano) non ottiene grandi consensi e in patria raggiunge solo il settimo posto in classifica. In Italia è superato da «Through the barricades» dei rivali Spandau Ballet.<br />
Il disco «Big thing», forse il loro disco più ambizioso dal punto di vista musicale, impallidisce in classifica rispetto a dischi come «Rattle and hum» degli U2 o al debutto di Tracy Chapman, simbolo del rifiuto dell’elettronica, punto di forza dei Duran Duran, e del ritorno a una musica ‘da strada&#8217;.<br />
Quando nel 1990 esce «Liberty», la ‘Duranmania&#8217; ormai è tramontata. Quasi non ci si accorge dell’entrata a pieno titolo nella band del batterista Sterling Campbell e del chitarrista Warren Cuccurullo (già con Frank Zappa e coi Missing Persons). Anche per questo, è con una certa sorpresa che il mondo decreta il successo di «Ordinary world», singolo che nel 1993 traina «The wedding album».</p>
<p><strong>Durante il tour di ritorno Le Bon accusa</strong> gravi problemi alle corde vocali. Nel ‘96 Simon canta «Ordinary world» accanto a Pavarotti a Modena, altra ‘stecca&#8217; in prima serata. Un anno più tardi John Taylor annuncia la propria intenzione di lasciare i Duran. A fine anno esce, solo negli Usa e in Giappone, «Medazzaland», disco che ha un tale fallimento commerciale che il gruppo e la casa discografica non si preoccupano neanche di pubblicarlo in Europa.<br />
<strong>Nel 1998 Le Bon, Rhodes e Cuccurullo </strong>si separano dalla Emi, e Campbell dai Duran Duran. Il 2003 segna il venticinquesimo anniversario dei Duran Duran e la ‘reunion’ della formazione originale, festeggiata con una serie di concerti di grande successo, dall’America al Giappone, dall’Australia alla Nuova Zelanda. Nel 2004 esce per la Sony un nuovo album di inediti, «Astronaut», seguito da un altro tour.</p>
<p><strong>Nel 2006 Andy Taylor abbandona la band,</strong> costringendola a iniziare da capo il lavoro al nuovo disco che arriva finalmente nell’autunno 2007: «Red carpet massacre» è il nuovo album di studio, a cui partecipano anche Justin Timberlake e Timbaland. L’album esce sul mercato italiano il 16 novembre e viene salutato in tutto il mondo da recensioni particolarmente favorevoli. Tra le canzoni ci sono «Nite Runner» (con Timbaland e Timberlake) e il singolo «Falling Down», con il quale lo scorso anno i Duran Duran hanno partecipato in qualità di ospiti al Festival di Sanremo.</p>
<p>Articolo tratta da <a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/musica/2008/10/26/128265-cinquanta_candeline_simon.shtml" target="_blank">Quotidiano.net</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2008/10/27/cinquanta-candeline-per-simon-le-bon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Moda giovane: si torna agli anni&#8217;80, arrivano i «paninari del 2000»</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/10/24/moda-giovane-si-torna-agli-anni80-arrivano-i-%c2%abpaninari-del-2000%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2008/10/24/moda-giovane-si-torna-agli-anni80-arrivano-i-%c2%abpaninari-del-2000%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 12:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[paninari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=305</guid>
		<description><![CDATA[La moda giovane guarda al recente passato agli anni &#8216;80 e ai primi anni &#8216;90. Preparatevi quindi perchè stanno per arrivare i paninari del 2000: ecco allora il ritorno ai pantaloni stretti abbinati con scarpe alte, le snikers e le mitiche &#8220;pump&#8221;. Anche per l&#8217;inverno sarà come sempre un tripudio di t-shirt, con tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin: 5px; border: 0px;" src="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2008/10/gallo_paninaro.jpg" alt="" width="200" />La moda giovane guarda al recente passato agli anni &#8216;80 e ai primi anni &#8216;90. Preparatevi quindi perchè stanno per arrivare i paninari del 2000: ecco allora il ritorno ai pantaloni stretti abbinati con scarpe alte, le snikers e le mitiche &#8220;pump&#8221;. Anche per l&#8217;inverno sarà come sempre un tripudio di t-shirt, con tutte le fantasie e i colori soprattutto accessi dal latte-menta al rosso e al blu. Colori forti soprattutto per le ragazze che non abbandonano i jeans a cavallo basso ma senza esagerare. Per i ragazzi il boxer colorato fa tendenza, da abbinare alla t-shirt per la disco o la serata al pub con gli amici. Out invece polo e maglioni che lasciano il posto a comodi cardigan. Una moda streetwear ispirata alla musica elettronica, a cui anche le linee fashion continuano a guardare con grande interesse. Passando agli accessori va segnalato come torna in auge la cintura con fibbione sia tra i maschi che tra le fanciulle (che non disdegnano borse e borsette dai mille colori). Vero cult invece diventa il cappellino con visiera da vestire, &#8220;girato&#8221;, in ogni occasione.</p>
<p>Articolo preso da <a href="http://www.giornaledicomo.it/leggi.php?artID=897855">http://www.giornaledicomo.it/leggi.php?artID=897855</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2008/10/24/moda-giovane-si-torna-agli-anni80-arrivano-i-%c2%abpaninari-del-2000%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il ritorno di Grace Jones</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/07/27/il-ritorno-di-grace-jones/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2008/07/27/il-ritorno-di-grace-jones/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 15:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=304</guid>
		<description><![CDATA[Androgina e sensuale, diciannove anni fa, cantava la hit dance «Love on Top of Love». Ora Grace Jones è tornata e, nel nuovo video di «Corporate Cannibal», si è trasformata in mostro di metallo che si specchia in uno schermo deformante. Su una tempesta di suoni elettronici ripete con la voce suadente: «Sono la scintilla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2008/07/04.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-302" style="margin: 5px; float: left;" title="Grace Jones" src="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2008/07/04.jpg" alt="" /></a><em></em>Androgina e sensuale, diciannove anni fa, cantava la hit dance «Love on Top of Love». Ora Grace Jones è tornata e, nel nuovo video di «Corporate Cannibal», si è trasformata in mostro di metallo che si specchia in uno schermo deformante. Su una tempesta di suoni elettronici ripete con la voce suadente: «Sono la scintilla che farà esplodere il mondo. Corporate cannibal, criminale digitale, ti mangio come un animale».<br />
A sessant&#8217;anni rimane la pantera della disco music e non ha nessuna intenzione di abdicare. «Sono nata per essere una star», scrive sul suo sito internet dove ha ammucchiato le fotografie delle sue mille metamorfosi. E promette: «Continuerò a truccarmi e a scrivere. le mie canzoni sono come piccole storie». Ha mantenuto la parola: sta per pubblicare un nuovo album, «Hurricane». Uscirà il 24 ottobre, fra i collaboratori spiccano i nomi di Brian Eno e Sly &amp; Robbie. Intanto Grace ha ripreso a farsi vedere sul palco: di recente si è esibita con i Massive Attack al Meltdown Festival di Londra, ieri ha cantato al Secret Garden Party Festival di Huntingdon, in Inghilterra. Qualche volta porta in scena anche il figlio Paulo che suona i bonghi. Voce da contralto, modella, attrice ma soprattutto icona trasgressiva, Grace Mendoza (è il suo vero nome) arriva dalla giamaicana Spanish Town. Il papà era un predicatore che, a metà degli anni Sessanta, si trasferì con tutta la famiglia a Syracuse, nello stato di New York. «Ero l&#8217;unica ragazza nera di tutto il liceo. All&#8217;inizio volevo diventare un&#8217;insegnante di lingue. Parlo francese, spagnolo, giapponese, italiano e tedesco. È cambiato tutto quando incontrai il mio insegnante di recitazione».</p>
<p>Dopo il diploma se ne andò a New York dove cominciò a lavorare come modella. «Mi piaceva, ma ero attratta dalla musica. Così iniziai a cantare alle feste, sui tavoli. Qualcuno mi notò e capì che poteva fare dei soldi». Provocatoria, fin dagli esordi, alla fine degli anni Settanta, quando sconvolgeva le notti newyorkesi indossando tute di lattex nero e facendo schioccare frustini sadomaso. «Sono sempre stata una ribelle. Me ne frego delle regole» la sua filosofia. Le sue performance la resero celebre nell&#8217;ambiente gay, conobbe Andy Warhol e ne diventò amica e musa. Cranio rasato, trucco aggressivo e abiti assurdi la Jones si costruì addosso una «maschera», che con il tempo diventò meno scioccante e più «artistica». Ma sollevò interrogativi sulla sua identità sessuale. «La mia immagine dovrebbe spaventare gli uomini, così solo i migliori si fanno avanti». La sua carriera è costellata di successi dance: «I Need a Man», «La Vie en rose», «Slave to the Rhythm». È stata meno fortunata come attrice anche se ha vestito i panni della cattiva in A View to a Kill (1985), togliendosi lo sfizio di prendere a pugni James Bond. A metà degli anni Ottanta Grace imbocca il suo viale del tramonto, colpa di gravi problemi finanziari. L&#8217;album «Bulletproof Heart» nel 1989 era stato l&#8217;ultimo fuoco. Poi il silenzio. Fino a oggi.</p>
<p>Articolo tratto da <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_luglio_27/grace_jones_60_anni_6ef7a2d8-5b89-11dd-b836-00144f02aabc.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/spettacoli/08_luglio_27/grace_jones_60_anni_6ef7a2d8-5b89-11dd-b836-00144f02aabc.shtml</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2008/07/27/il-ritorno-di-grace-jones/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Duran Duran sul palco a Ravenna</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/07/20/duran-duran-sul-palco-a-ravenna/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2008/07/20/duran-duran-sul-palco-a-ravenna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 09:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Duran Duran]]></category>
		<category><![CDATA[simon le bon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=300</guid>
		<description><![CDATA[Simon Le Bon e compagni hanno infiammato il Pala De Andrè il 18 luglio, davanti a una platea di oltre cinquemila fans. Qualche pezzo nuovo ma soprattutto tanti successi del passato rinfrescati da nuovi e graffianti arrangiamenti, presentati dagli idoli delle ragazzine degli anni &#8216;80 in oltre due ore di musica.
Gli anni passano ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="sommario"><a href="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2008/07/lebon.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-299" title="lebon" src="http://www.anni80.net/wp-content/uploads/2008/07/lebon.jpg" alt="" width="210" height="90" /></a>Simon Le Bon e compagni hanno infiammato il Pala De Andrè il 18 luglio, davanti a una platea di oltre cinquemila fans. Qualche pezzo nuovo ma soprattutto tanti successi del passato rinfrescati da nuovi e graffianti arrangiamenti, presentati dagli idoli delle ragazzine degli anni &#8216;80 in oltre due ore di musica.</div>
<p>Gli anni passano ma la verve dei Duran Duran è ancora a mille. Il concerto tenuto al Pala De Andrè di Ravenna venerdì 18 luglio ha visto <strong>Simon Le Bon</strong> scatenarsi in oltre due ore di spettacolo, con al fianco gli immancabili <strong>Taylor (John e Roger)</strong> e <strong>Nick Rhodes</strong> alle tastiere, più sax e vocalis di arricchimento.</p>
<p>Tantissimi i successi del passato, da &#8220;Save a prayer&#8221; a &#8220;Wild Boys&#8221;, riarrangiati in chiave contemporanea.</p>
<p>Un Le Bon in piena forma, fisica e vocale, ha ringraziato Ravenna e l&#8217;Italia per il grande successo del gruppo riscosso negli anni, omaggiando la Romagna anche con il ricordo di <strong>Federico Fellini</strong>.</p>
<p>Con un finale a sopresa, remixando il &#8220;po-po-po&#8221; in stile mondiali di calcio, mescolato al loro brano &#8220;Rio&#8221;. <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<div id="adMiddle" style="display: none;"><em>Articolo tratto da </em><a href="http://ilforomagna.repubblica.it/dettaglio/Duran-Duran-sul-palco-a-Ravenna-Il-ritorno-degli-idoli-anni-80/1490223?edizione=EdRegionale" target="_blank"><em>Il Fò Romagna </em></a><em>del 19 luglio</em><script type="text/javascript"></script></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2008/07/20/duran-duran-sul-palco-a-ravenna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I cartoni anni 80 in tv</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/06/06/i-cartoni-anni-80-in-tv/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2008/06/06/i-cartoni-anni-80-in-tv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 12:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[cartoni animati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anni80.net/?p=281</guid>
		<description><![CDATA[Nuove notizie in arrivo da www.cartoni80.it, relative al mese di giugno e all’inizio dell’estate.

Italia1, per venire incontro ai suoi piccoli spettatori che hanno terminato l’anno scolastico, posticipa i cartoni animati in onda la mattina, per cui dal 9 giugno l’appuntamento con “Anna dai capelli rossi” non è più alle 7.20, ma alle 8.20, quello con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Verdana;">Nuove notizie in arrivo da <a href="http://www.cartoni80.it/" target="_blank">www.cartoni80.it</a>, relative al mese di giugno e all’inizio dell’estate.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
<strong>Italia1</strong>, per venire incontro ai suoi piccoli spettatori che hanno terminato l’anno scolastico, posticipa i cartoni animati in onda la mattina, per cui dal 9 giugno l’appuntamento con “Anna dai capelli rossi” non è più alle 7.20, ma alle 8.20, quello con “Belle e Sebastien” alle 8.45, mentre “Doraemon” viene anticipato alle 8.05. Inoltre inizia anche “Il Dr. Slump e Arale” dal lunedì al venerdì alle 9.35, probabilmente con la serie storica degli anni 80. Per “Anna dai capelli rossi”, tra l’altro, la prossima settimana sarà l’ultima di programmazione, in quanto venerdì 13 andrà in onda l’ultimo episodio. Dal lunedì successivo “Belle e Sebastien” verrà anticipato alle 8.20.</span></div>
<p><span style="font-family: Verdana;"><br />
Ancor prima che termini su Italia1, “Anna dai capelli rossi” ricomincerà da capo sulle frequenze digitali di Boing, dal 9 giugno tutti i  lunedì, mercoledì, venerdì e domenica alle 22.40. Un altro cartone cult che è possibile vedere su entrambi i canali Mediaset sono “I Puffi”, che vi aspettano puntuali su Boing già da qualche settimana dal lunedì al venerdì alle 20.20.</p>
<p><font face="Verdana">Articolo tratto da <a href="http://guide.dada.net/cartoni_animati/interventi/2008/06/331964.shtml">http://guide.dada.net/cartoni_animati/interventi/2008/06/331964.shtml</a></p>
<p></font></span> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2008/06/06/i-cartoni-anni-80-in-tv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>80…voglia di calcio!</title>
		<link>http://www.anni80.net/2008/04/02/secondo-articolo/</link>
		<comments>http://www.anni80.net/2008/04/02/secondo-articolo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 09:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[90 minuto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.anni80.net/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[Per tutti gli appassionati e nostalgici dello sport più famoso, arriva su FOX “80° minuto”. Un ironico programma d’intrattenimento che ripercorre le telecronache, i servizi, le storie e le emozioni del campionato di calcio degli anni ’80.
Molti si ricorderanno del “Tonino Carino da Ascoli”, o delle distrazioni di Marcello Giannini da Firenze, o ancora delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per tutti gli appassionati e nostalgici dello sport più famoso, arriva su FOX “80° minuto”. Un ironico programma d’intrattenimento che ripercorre le telecronache, i servizi, le storie e le emozioni del campionato di calcio degli anni ’80.</strong></p>
<p>Molti si ricorderanno del “Tonino Carino da Ascoli”, o delle distrazioni di Marcello Giannini da Firenze, o ancora delle irruzioni fuori programma dei tifosi durante le dirette di Luigi Necco da Napoli. Frammenti di un modo altro di raccontare il calcio. Dagli esordi delle prime apparizioni televisive alle inesperienze di diretta dai campi, seguendo lo sviluppo mediatico di uno sport divenuto negli anni il più seguito in assoluto.</p>
<p align="justify">È partendo da queste premesse che <strong>Massimiliano Bruno</strong> (attore in <em>Boris</em>, al cinema con <em>Questa notte è ancora nostra</em>, sceneggiatore di <em>Notte prima degli </em>esami e <em>Notte prima degli esami oggi)</em> e <strong>Matteo Mazzocchi</strong> (presentatore de <em>Il viaggiatore</em>, Rete 4) ci daranno il benvenuto in un viaggio alla riscoperta della cronaca calcistica dal 1980 in poi. Quegli anni in cui facevano la loro comparsa i primi grandi “divi”, i primi amori tra calciatori e veline, gli sponsor, le moviolone…</p>
<p>Una produzione originale, in prima visione assoluta, dove insieme ai due conduttori e alle vallette in perfetto stile anni ’80 ritroveremo telecronisti “d’epoca” e tanti ospiti, protagonisti indiscussi o discutibili della storia del nostro calcio.</p>
<p align="justify">Non sarà certo un’accurata cronistoria calcistica dell’epoca, ma è sicuramente una disinvolta e allegra panoramica su un mondo incantevole e a suo modo leggendario. Dedicata ai tifosi che c’erano, a quelli che erano troppo piccoli per ricordare nei dettagli quei momenti, e a chi non era ancora nato.</p>
<p align="justify"><strong>“80° Minuto”</strong> va in onda ogni giovedì alle 21 a partire dal 22 maggio su FX (Canale 113 di SKY)</p>
<p>Ospiti della prima puntata il già citato <strong>Tonino Carino</strong> e <strong>Juary</strong> (ex attaccante brasiliano dell’Avellino famoso anche per i suoi balletti intorno alle bandierine del calcio d’angolo).</p>
<p>Articolo tratto da <a href="http://www.sat-zone.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=7426&amp;Itemid=72" target="_blank">SAT-ZONE</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anni80.net/2008/04/02/secondo-articolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
